Federer multato per i colori Sconfitto senza

A Wimbledon succedono cose strane in serie. Ad esempio che il primo mercoledì del torneo vede sette ritiri in un giorno, per malanni vari su quell'erba che non vuole asciugarsi. Così ecco che dal tabellone scompaiono in ordine sparso Isner, Darcis, Tsonga, Stepanek, Cilic, Shvedova e Azarenka e quest'ultimo ko è un favore a Flavia Pennetta che passa al terzo turno senza sudare. Poi accade anche che Karin Knapp recuperi alle porte della sconfitta per vincere al terzo con la Safarova, mentre in fondo al club - sul campo numero 2 (che è l'ex 18 e non l'originale «tomba dei campioni») - Maria Sharapova comincia la sfida da urlo (in tutti i sensi) con la Larcher de Brito. La portoghese finora conosciuta per gli strilli da 100 decibel più che per le doti tennistiche, diventerà invece in poco più di un'ora famosa per aver liquidato in due set la Divina, anche lei ricorsa al medico. Altro evento in questa strana giornata,nella quale un giamaicano rasta - Dustin Brown - fa fuori Hewitt e Sua Maestà Federer viene multato perché nel primo incontro del torneo ha osato sfidare il «predominantly white» con una suola delle scarpe arancione. Fatto il cambio, eccolo poi candido in campo contro l'ucraino Stakhovsky (n.116) che lo bastona in 4 set: 6-7, 7-6, 7-5, 7-6. Strano? Certo, ma è Wimbledon.