Fenomeno Corea, exploit di Hyundai e Kia Intanto Suzuki punta Panda 4x4 con Ignis

Seul: un solo modello può essere scelto ibrido, ibrido plug-in, 100% elettrico

Come è spesso accaduto in campo automobilistico, e non solo in quello, l'industria giapponese apre una strada e rapidamente la dinamica industria coreana sceglie la stessa via recuperando in tempi brevi il gap iniziale. Il risultato è che gli occidentali, europei e americani, sono più o meno in ritardo sul fronte della mobilità green rispetto alle Case asiatiche.

Hyundai, per esempio, schiera già da oggi un modello, Ioniq, che può essere scelta in versione ibrida, ibrida plug-in e elettrica al 100%, quella che ha debuttato a Parigi. È facile individuare il concorrente di riferimento che arriva dal Paese del Sol Levante che, però, schiera soltanto due opzioni.Ma Hyundai, al Mondial, non si ferma a Ioniq modello che rimane pur sempre di nicchia ma aggredisce i segmenti più pesanti, a livello europeo, con due prime assolute nella fascia delle city-car con il restyling della i10 e una nuova generazione della media i30. Vettura europea, progettata e costruita in Europa per gli automobilisti del Vecchio continente, i30 con la nuova generazione accentua queste sue peculiarità inaugurando il frontale «Cascading Grille» che interpreta la nuova e più sobria family identity del brand. Su i30 sono gli equipaggiamenti a costituire il salto generazionale con la dotazione di frenata autonoma, Cruise Control intelligente e rilevatore della stanchezza del guidatore.

Nuova i30 è al top del suo segmento anche per la connettività mettendo a disposizione del cliente Apple Car e Android Auto. La Kia più venduta nel 2015 è stata la compatta Rio con oltre 470mila unità, una gran bella premessa per la quarta serie esposta in prima mondiale al Mondial. Il design di Rio, frutto di una collaborazione tra i centri stile Kia in Germania, California e Corea, appare adesso più maturo, ma rispetta il carattere spigliato che ha decretato il successo del modello anche in Italia. All'interno risulta poi la più spaziosa della sua classe con un volume di 325 litri riservati ai bagagli. Nuovo il motore a tre cilindri benzina, un litro, T-Gdi che abbina prestazioni brillanti a bassissime emissioni, quello che ci si aspetta da Rio. Di livello superiore è la dotazione in fatto di assistenza al guidatore, una serie di dispositivi che ci si aspetta di trovare su auto di categoria superiore. Parallelamente alla capogruppo Hyundai, Kia prosegue nell'espansione delle ibride/elettriche con Niro che arriva in questi giorni nelle concessionarie. In un Salone dove sembrano spopolare le green car e le vetture pronte per quella che in Francia chiamano la guide sans chauffeur, le vere protagoniste, quelle destinate ad entrare nella shopping list della stragrande maggioranza dei visitatori, sono invece city-car come Kia Rio, Hyundai i10, Nissan Micra o Citroën C3, un agguerrito drappello al quale si aggiunge Suzuki Ignis, quasi un piccolo versatile Suv, che si presenta con una linea accattivante, simpatica e immediatamente riconoscibile per alcuni dettagli come le incisioni nel montante C. Lunga 3,70 metri, la nuova Ignis può essere equipaggiata anche di trazione integrale Allgrip di ultima generazione e con una livrea che evoca la lunga tradizione nell'off-road della Casa giapponese, un equipaggiamento che la pone in diretta concorrenza con Fiat Panda 4x4. Non ci sono novità di serie per Mitsubishi e SsangYong ma importanti concept, due Suv di taglia large: Ground Tourer ibrido/elettrico per i giapponesi e Liv-2 per la dinamica marca coreana.

PEv