La Ferrari sfoglia la margherita del dopo Alonso

Fernando Alonso è strapronto ad andare via. Così vuole. Per restare, la Ferrari dovrebbe stendergli davanti un tappeto ovviamente rosso. Come anticipato dal Giornale la settimana scorsa, l'asturiano ha infatti deciso: se solo non otterrà quanto richiesto a Maranello (35 milioni a stagione anziché 25 e garanzie di poter dire la sua in seno al team), le sirene Honda lo porteranno dritto filato Oltre Manica. Questa la destinazione più gettonata. Anche se la ridiscesa in campo del colosso nipponico a fianco della McLaren non è detto che produca subito vittorie. Ecco perché, benché ormai fra Nando e la Ferrari non vi sia più amore, l'opzione «resto» non è ancora data per sepolta. Diciamo, quasi. Tanto più che i giappo-inglesi sono pronti a pagare la penale di 30 milioni per la rottura anticipata del contratto che lo lega a Maranello fino al termine del 2016. E la Ferrari potrebbe girare parte di questi soldi in un'altra penale: quella per Vettel. Questa la partita di giro più probabile. E questi i nomi più gettonati. Soprattutto dopo le parole by night del team principal Mattiacci a Singapore: «Fernando? Al momento resta». E in quel «al momento» sta tutto il grande freddo calato sulla coppia scoppiata Alonso-Rossa. Anche perché dietro la frase di Mattiacci c'è sicuramente un via libera dato dal presidente in pectore Marchionne.

Ma la Rossa che si prepara a separarsi da Alonso, è pronta a sostituirlo? Perché l'unica opzione di livello è Vettel scontento della Red Bull. E se però il tedesco alla fine decidesse di restare su una monoposto comunque vincente, prendendosi il 2015 per vedere se la Rossa cresce per davvero? Dopo Seb, l'altro nome di livello è Hamilton. Ma i se e i ma si moltiplicano. Perché per lui la convivenza in Mercedes con Rosberg è complicata ma è più complicato rinunciare a una Mercedes spaziale. A meno che Lewis, di nuovo in testa al mondiale, riuscisse a vincere il titolo. Allora emigrare alla Rossa, dopo aver conquistato l'iride con McLaren e Mercedes, potrebbe avere un senso. Come un senso avrebbe per la Rossa, nel caso Vettel e Lewis la snobbassero, puntare sul giovane di casa che sta diventando vecchio altrove: Jules Bianchi, 25 anni, ora alla Marussia. La Ferrari che riparte quasi da zero ha l'occasione di riaprirsi ai giovani senza seppellirli sotto montagne di pressione. McLaren, Mercedes e Red Bull hanno fatto così. E ora sono affollate di campioni. Perché non provare? Forse perché Raikkonen è bollito e serve un vero campione.