Fiducia e coraggio. Così il Tottenham spaventa la Juve: "Possiamo farcela"

Il tecnico Pochettino è imbattuto da 17 gare e punta su bomber Kane: "Siamo squadra matura"

Londra - La maturazione del Tottenham - da squadra di giovani promesse ad armata di talenti compiuti (e vincenti), passa necessariamente dalla Juventus. Anno dopo anno, partita dopo partita, gli Spurs sono cresciuti sotto la guida di Mauricio Pochettino, sbarcato a Londra tre anni e mezzo fa. Una progressione costante, con un occhio al bilancio ed uno al bel gioco. Ma se anche Pep Guardiola ha dovuto vincere la Coppa di Lega per dare concretezza alle enormi qualità del suo Manchester City, a maggior ragione è tempo che anche il Tottenham trovi una conferma nei risultati.

«Oggi tutti possono vedere che siamo una squadra più matura - l'analisi del tecnico argentino - Contro la Juventus ci divertiremo perché affronteremo una delle migliori squadre del mondo. Dobbiamo pensare che possiamo vincere, dobbiamo pensarlo sempre. Quello che succederà sarà una diretta conseguenza, perché se riusciremo a giocare come sappiamo, le possibilità di vittoria saranno più alte». I londinesi ritrovano la Juventus nel loro miglior momento di forma psico-fisica: in Inghilterra nessuno ha fatto meglio di loro negli ultimi due mesi e mezzo. Grazie all'ultima vittoria, sabato contro l'Huddersfield, il Tottenham ha portato a 17 gare (in tutte le competizioni) la striscia di imbattibilità. Soprattutto ha consolidato il suo quarto posto in Premier League (-4 dal secondo posto), alzando a +5 il vantaggio sul Chelsea (quinto) al quale ha recuperato 12 punti nelle ultime cinque giornate. In campionato l'imbattibilità dura da 11 turni, la più lunga della Premier (8 vittorie e tre pareggi). E Pochettino è così diventato il primo manager non europeo a raggiungere le 100 vittorie in Inghilterra (in 197 partite).

Un pieno di fiducia per continuare la marcia europea. «Abbiamo rivisto la gara d'andata, abbiamo sofferto in apertura a causa del gol subito - ha detto Pochettino, ricordando di aver conosciuto Astori quando voleva portarlo al Southampton - Nel calcio ci vuole sempre un po' di fortuna, ma arriviamo a questa partita nelle migliori condizioni». Fiducia, sfrontatezza, e i gol di Harry Kane. La formula che ha spostato gli equilibri: da underdogs nel momento del sorteggio, a favoriti per la qualificazione. «Sarà una grande sfida, contro una squadra che ha disputato due delle ultime tre finali di Champions. Ma avremo un atteggiamento positivo perché nella vita bisogna sfruttare ogni occasione e vivere il momento, dando sempre il meglio». La promessa del Poch.