Fill accarezza il sogno di una coppa in discesa

È un'impresa mai riuscita ad un azzurro. Domani la prima chance

Lucia GalliAd un passo dalla storia e da una coppa che nessun italiano mai si è portato a casa. Peter Fill può vincere quel titolo di discesa sfuggito a tanti Mister jet azzurri prima di lui. E lo potrebbe fare già domani (11.30 diretta Rai ed Eurosport), a Kvitfjell. Fill è il campione paziente che ieri però, lasciandosi già tutti dietro in prova, soprattutto i due padroni di casa - Aleksander Kilde a 55/100 e Kjetil Jansrud a 63/100 - , ha fatto capire che c'è un tempo per ogni cosa. Ed ora potrebbe essere quello di prendersi ciò che gli spetta. Il suo mondo è cambiato sulla Streif a gennaio anche se Peter continua a ripetere che «la Streif non mi ha cambiato la vita», rispondendo poi scaramantico «la coppa? Ah, vedremo...». Per lui, in carriera, due vittorie in discesa, nel 2008 a Lake Louise su una delle piste più facili del circuito e appunto, poco meno di due mesi fa, sulla pista per eccellenza, a Kitzbuhel, quella che vale una carriera. I podi in coppa sono in tutto 14, a cui si aggiungono un bronzo ed un argento mondiale fra 2009 e 2011, non in discesa, ma in combinata e superg. Dunque, perché non sognare? Il ranking lo permette: a due gare dalla fine è ancora Aksel Lund Svindal a guidare la classifica con 432 punti che non potrà difendere per infortunio. A seguire c'è proprio Fill, a quota 410. I pretendenti più accreditati sono Adrien Theaux (341), ieri quinto, e Jansrud (337) quasi appaiato a Dominik Paris, ieri nono. Anche lui, matematicamente potrebbe piazzare la zampata. Con le coppe generali e il titolo di gigante assegnati ad Hirscher, lo slalom a Kristoffersen, a restare aperte sono le sfide veloci: nel superg di domenica (11.15, Rai ed Eurosport) la battaglia sarà fra Kilde, Kriechmayer, Janka e perfino Hirscher.Le signore sono a Lenzerheide per un superg domani (ore 10, stesse reti tv) e una combinata domenica (10 e 13). Gut accarezza la coppa assoluta e quella in superg, il titolo di discesa è saldo, anche in contumacia, nelle mani di Lindsey Vonn, così come la matematica premia già Hansdotter in slalom e avvantaggia Brem su Rebensburg in gigante dove potrebbe, Gut permettendo, spuntare l'Italia e Brignone sul terzo gradino del ranking.