IL FILM DELLA PARTITA

JUVENTUS
6 BUFFON. Torna e probabilmente pensa: ma dove sono finito? I gol puniscono la squadra, non lui.
4,5 GRYGERA. Un bel dormir... Lo chiameranno Pisolo. Si sbatte e si danna, ma ogni tanto cava buchi nell’acqua.
5 MELLBERG. Un altro del clan «un bel dormir...». Annaspa come tutti sul primo gol, poi si limita alla routine (dal 34’ pt SALIHAMIDZIC 5,5. Timidino. Ortodossa interpretazione del ruolo di gregario).
4,5 KNEZEVIC. Il terzo interprete del «bel domir...»: lascia aperta una voragine sul gol finale.
5,5 DE CEGLIE. Parte titolare, ma dimostra che tra lui e Molinaro forse ne fanno uno. In difesa regala gloria a tutti.
6 MARCHISIO. L’unico che sa distribuire qualche pallone decente. Il meno spento in un centrocampo ingrigito.
4 SISSOKO. Lascia colpevolmente la squadra nei guai. Oltre al fisicaccio non mette altro. Visto l’ultimo Vieira, ne corre ancora tanto per proporre il paragone. Dovrebbe gestire il centrocampo, fatica a gestire perfino se stesso.
5 POULSEN. Serviva spendere tanti danari? Classe operaia, ma in questo caso non va neppure in Paradiso. Piuttosto all’inferno (dal 20’st CAMORANESI 6. Bastano pochi tocchi per capire che ha pasta diversa dalla gran parte della compagnia).
4,5 GIOVINCO. Nano lessato. Tocca dieci palloni in tutto, Liverani se lo mangia. Non cava nemmeno una palla degna della presenza e del tam tam mediatico che l’accompagna (dal 34’ st NEDVED sv. Nemmeno il tempo di carburare).
6,5 DEL PIERO. Piede d’oro sulla punizione. Dimostra qualità e umiltà per salvare la squadra. Nonostante età e ruggine fa lezione ai ragazzini.
5 AMAURI. Non riceve una palla giocabile da centravanti. Pescecane impigliato nelle reti del Palermo.
All. RANIERI 5. Prova una formazione che segua la logica delle campagne stampa. Ma la squadra continua a non avere un gestore del gioco: quindi produce poco e alla fine paga.
PALERMO.
5,5 AMELIA. Non sempre convincente. La Juve lo grazia.

6 CASSANI. Corre sulla fascia e si diverte a creare panico.

6,5 CARROZZIERI. Fisicamente travolgente, ingaggia una lotta personale con Amauri.
6 BOVO. Concentrazione e motivazione sono le sue armi.

6 BALZARETTI. Fila sulla fascia, ogni tanto destabilizza la difesa juventina.
6,5 NOCERINO. Dimostra che la Juve poteva fare a meno di prendere Poulsen (dal 33’ st TEDESCO sv.)
7 LIVERANI. Annichilisce Giovinco. Padrone del gioco del centrocampo: si muove poco ma sa dove stare.
6,5 SIMPLICIO. Guizza tra le linee. Sbaglia qualcosa di troppo, c’è quando serve e serve la palla gol che vale la partita.
7 MICCOLI. Nano magico: tocca una palla e segna. Paga subito il risolino ammiccante davanti alla curva, uscendo per infortunio (dal 29’ pt MIGLIACCIO 6. Sostanzioso).
5,5 BRESCIANO. Non trova guizzi d’autore (dal 15’ st MCHEDLIDZE 7. Diciotto anni e il fiuto per i gol che contano. Con la Georgia - contro la Scozia - fece un piacere all’Italia, stavolta fa godere mezza Italia).
7 CAVANI. Perfetto lanciere calcistico. S’infila nelle carni juventine e fa male.
All. BALLARDINI 7. La squadra gioca bene ed è un bel vedere.
Arbitro: TAGLIAVENTO 6. Molto attento sulle ammonizioni.

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