Filone Bari-bis nessuno sconto per Gillet: ora spera nel Tnas

Roma L'ultima speranza per Jean Francois Gillet di non chiudere la carriera in anticipo è riposta nel Tnas (il Tribunale arbitrale dello sport), da sempre prodigo di «sconti» sulle sentenze sportive. Per ora il portiere del Torino ed ex di quel Bari implicato nelle combine del maggio 2008 (con il Treviso) e del maggio 2009 con la Salernitana resta squalificato per 43 mesi.
Non è servito l'intervento dei suoi legali Chiappero e D'Alesio davanti alla Corte Federale, con la richiesta di derubricare a omessa denuncia entrambi i reati del proprio assistito. La Corte ha respinto il ricorso così come quelli di Ganci (4 anni di squalifica), Galasso (stessa pena di Gillet), Bonomi, Caputo, Guberti, De Vezze, Fusco, Kutuzov, Parisi, Rajcic e Santoruvo (3 anni e 6 mesi).
Tre invece quelli accolti: il principale riguarda quello della Procura Figc che «riassorbe» tra i condannati anche William Pianu, il calciatore del Treviso accusato di illecito per la partita con il Bari prosciolto in primo grado. Il procuratore Palazzi ha cercato di evitare il «libera tutti», ritenendo «sufficiente la partecipazione di un solo tesserato perchè lo sforzo a perdere era da compiere dagli avversari». Accolti parzialmente i ricorsi di Bianco (6 mesi invece di 42) e Colombo (3 mesi e non 6).
Dopo il processo Bari-bis, c'è ora attesa per la sentenza sul filone cremonese che vede implicati tra gli altri il capitano della Lazio, Stefano Mauri, il club biancoceleste, il Genoa e il Lecce per le presunte combine di Lazio-Genoa e Lecce-Lazio del maggio 2011. La sentenza arriverà forse giovedì: pene sicuramente ridotte per i tesserati rispetto alle due richieste di Palazzi e club non più penalizzati, ma solo multati.