Con una finale da 100 milioni la Signora si regala Dybala

Nel 1994 il Barcellona era così sicuro di aggiudicarsi la Champions League che Johan Cruijff, il suo allenatore, si fece spocchiosamente fotografare alla vigilia della finale con la coppa dalle grandi orecchie. Sapete come andò a finire. Il Milan, nonostante le assenze di Baresi e Costacurta, Van Basten e Papin, trionfò per 4-0 ad Atene. Se la Juventus rinnovasse il copione, da outsider a vincitrice, incasserebbe oltre 115 milioni di euro. Al momento il tesoretto è di quasi 100 milioni così suddiviso: 30,9 milioni di premi Uefa, 18 milioni dal botteghino considerando la quota del 30% riservato a ciascuna finalista, 49,7 dal market pool televisivo di cui 12 derivanti dall'eliminazione del Napoli nei preliminari. In totale: 98,6 milioni. In caso di successo a Berlino, il tesoretto aumenterebbe di 4 milioni per la conquista della coppa e di altri 3,5 per la partecipazione alla Supercoppa europea, cui si aggiungerebbero i ricavi del merchandising, i bonus degli sponsor e gli ingaggi delle amichevoli. In altre parole la cavalcata europea permetterebbe alla Juventus di chiudere la stagione 2014-15 con un fatturato variabile fra 318 e 330 milioni. Nel 2010 i ricavi si erano fermati a 152 milioni. In cinque anni si sono raddoppiati scavando un solco difficilmente colmabile con le rivali italiane. I bookmakers accettano già le scommesse sul quinto scudetto consecutivo dei bianconeri che eguaglierebbero l'impresa degli Anni 30. Anche perchè con i proventi dell'a Champions la Signora si sta già muovendo alla grande sul mercato, a partire dall'acquisto di Dybala dal Palermo, un affare da 36 milioni.

In chiave europea la situazione è diversa. Nell'ultimo rapporto della Deloitte, riferito al 2013-14, la Juventus figura al decimo posto con ricavi pari a 279,4 milioni. Il Real Madrid guida questa particolare graduatoria con 549,5 milioni, il Barcellona è quarto con 484,6. A luglio la Signora potrebbe scalare una posizione, non più, con la speranza di ripetersi nella prossima edizione di Champions League che incrementerà i premi di oltre il 30% arrivando a 1 miliardo e 700 milioni. Una vera e propria miniera d'oro, soprattutto per chi arriva nel G8. Ma Atletico Madrid e Juventus, raggiungendo in due edizioni consecutive la finale di Champions League, hanno dimostrato che i soldi sono tanto, non tutto.