Finisce all'asta lo statuto Milan: sedici pagine scritte nel 1899

Le origini del Milan racchiuse in sedici pagine saranno vendute all'incanto da Aste Bolaffi il 14 dicembre. Proprio due giorni prima della ricorrenza della fondazione del club rossonero. Infatti finisce all'asta lo statuto scritto ormai due secoli fa, il 16 dicembre del 1899 e stampato a inizio del 1900. Si parla di due secoli fa, un documento clamoroso anche perché l'unico esistente o quantomeno noto, ceduto alla casa d'aste da uno degli eredi dei fondatori del Milan. Il club nato in una fiaschetteria di Milano, la Fiaschetteria Toscana di via Berchet, da un'idea di Herbert Kilpin, che fu anche il primo allenatore di cui proprio ieri ricorreva il centenario della scomparsa, Samuel Richard Davies e Alfred Edwards. Il primo campo che ospitò le partite fu il Trotter di piazza Doria. «Saremo una squadra di diavoli. I nostri colori saranno il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari», il celebre motto mentre nella copertina sono curiose le strisce orizzontali del logo.

Lo statuto sarà disperso a partire da una base d'asta di 40mila euro, ma la stima parla di 120mila euro, durante la vendita di «Libri rari e autografi» al Grand Hotel et de Milan. Stampato in pochissimi esemplari nel 1900 a Milano presso la Tipografia Industriale G. Pizzi, la vendita con copertina in cartoncino rosso e titolo a caratteri neri è stata annunciata con il video «Milan, la nascita di un mito» che ripercorre l'epopea dei rossoneri attraverso il racconto di Federico Buffa che accompagna lo spettatore in un viaggio appassionante la storia del Milan. Un cimelio unico ne testimonia l'inizio e viene messo all'asta.