La Fiorentina vuol crescere anche in Europa

Viola in Polonia contro il Lech Poznan. Voglia di riscatto dopo l'inizio deludente. Turnover per Napoli e Lazio

Poznan - Bella in campionato, deludente in Europa. La Fiorentina si trova incredibilmente ultima dopo due sconfitte, con Basilea e Lech Poznan al Franchi e una vittoria a Lisbona contro il Belenenses. Dunque, una sola strada per i viola: conquistare assolutamente tre punti stasera in Polonia e altrettanti a Firenze con i portoghesi. «Voglio intensità, voglio vincere, voglio che onoriamo su ogni campo la maglia della Fiorentina. Tutte le partite sono la priorità», così Paulo Sousa alla vigilia del match. Stasera sarà in campo anche il capitano della nazionale polacca, l'esterno viola «Kuba» Blazsczkowski: «Troveremo un clima molto caldo perché qui i tifosi sono scatenati. Ma sono anche orgoglioso di poter mostrare ai miei compagni quali stadi abbiamo in Polonia». Quello del Lech è un impianto bello e moderno, inaugurato negli ultimi Europei.

Sousa dovrebbe affidarsi ad una formazione tipo, tranne Sepe tra i pali, portiere di coppa. In difesa Tomovic, Gonzalo Rodriguez e Astori e in mediana oltre a “Kuba”, Badelj, Vecino e Bernardeschi o Alonso, sulla trequarti Borja Valero e Ilicic, a sostegno di Kalinic. Preoccupazione finale: ieri sera la rifinitura è stata effettuata dentro un cappa di nebbia pesantissima. La speranza è che per oggi non ci siamo problemi.

Ampio turnover per Napoli e Lazio, le altre italiane imepgnate in Europa League. Con una vittoria, il passaggio ai sedicesimi sarebbe cosa fatta per entrambe. La squadra di Sarri, impegnata al San Paolo contro i danesi del Midtyjlland, risparmierà almeno 7 titolari. Pioli ha lasciato a Roma Marchetti, Biglia, Felipe Anderson, Lulic e Klose e a Trondheim contro il Rosenborg cambierà 10 elementi rispetto al Milan. Intanto De Vrij, operato al ginocchio sinistro, rientrerà fra sei mesi.