Flavia e il sogno di Jeeg Robot risucchiato da un vento sbagliato

E poi ci sono le medaglie ipotetiche, quelle che evaporano, quelle perdute, che restano nel limbo di quello che poteva accadere e non è successo. È quello che è successo con Flavia Tartaglini nel windsurf. Flavia è arrivata sotto il Pão de Açúcar, il pan di zucchero, nella Baia di Guanabara, con il miglior punteggio, dopo giorni di gare. Solo che quello che conta è la medal race, quando le medaglie da ipotetiche diventano reali. Qui Flavia è stata risucchiata dalla voglia di strafare. Ha cercato il vento sbagliato. Poteva essere una giornata diversa, come Negli eroi della domenica, un vecchio film del '52 con Marcello Mastroianni, Paolo Stoppa, Marisa Merlini, Raf Vallone, Cosetta Greco, dove il nonno Silvano si improvvisò attore. Silvano Tartaglini è un pioniere del rugby italiano, che ha vinto due scudetti con la Roma in squadra con quello che poi sarà un leggendario telecronista olimpico, Paolo Rosi. Flavia qui a Rio sperava di trasformarsi in Jeeg Robot, perché pure lei si sente un supereroe dai poteri umani. Flavia che ha 31 anni e non sa se ce la farà ad arrivare a Tokyo. Flavia che alla fine è arrivata sesta e che si merita comunque un abbozzo di storia.