Fognini s'illumina e Nadal lo spegne subito

Fabio illude: avanti un set, cede 6-1, 6-2. "Vado via contento, ma non per l'orario del match". Rafa troverà Djokovic in semifinale

Roma - In effetti si diceva: Fognini ha le armi per mettere in difficoltà Nadal. Poi il tennis di solito segue un'equazione perfetta e così alla fine vince Rafa, ma non è stato poi così facile. Era il mezzogiorno di fuoco degli Internazionali d'Italia, con il campo centrale gremito neanche fosse un giorno festivo per il match che tutti volevano vedere. Un italiano in semifinale a Roma non lo si vedeva dal 2007, quando Volandri battè Federer. E allora: perché non sperare?

Dopodiché alla fine è stato il solito Fognini - sempre in bilico sulla sua grandezza -, anche se forse non il solito Nadal. Nel primo set, per dire, lo spagnolo era 4-1 sopra ed è finito 6-4 sotto, «ma è stato Fabio a portarmi a limite, e per vincere ho capito che dovevo cambiare qualcosa, diventare più aggressivo». Così seppoi gli altri parziali sono finiti 6-1, 6-2, Fognini non esce sconfitto: «Rafa ha detto così? È il giocatore più forte di tutti i tempi sulla terra, non può che farmi piacere. Ci credevo, ci ho provato. Vado via contento». Sicuro? Ecco: a questo punto giusto per chiedere si arriva a parlare del mezzogiorno, l'orario in cui ancora una volta è stato messo in campo dagli organizzatori. E qui il sorriso diventa sarcasmo: «Della programmazione ne parliamo in altra sede magari, qui potrei dire cose che non potete scrivere. È stata la seconda volta di seguito. Vabbè pazienza, hanno deciso così, ma se devo proprio far sapere la mia ero contrario: si vede che volevano farmi svegliare presto, meno male che Federico non ha dormito con me». Il figlio, quello per cui avrebbe voluto vincere il torneo. «Comunque ribadisco che sono contento: con Nadal parte sfavorito pure Federer, figurati io. Mi aspettavo un torneo così? No». Punto.

Così intanto, mentre tra le donne torna a graffiare la Sharapova (in semifinale dopo aver battuto la Ostapenko), a Nadal viene ricordato che ora probabilmente lo aspetta Djokovic: «Beh, onestamente non è che sia felice di trovarmi di fronte uno dei più grandi tennisti della storia. In questi casi preferiresti uno un po' più facile: ma se così capiterà sarà comunque bellissimo esserci. Sono stato fermo 5 mesi, la mia stagione sulla terra è fantastica, mica mi posso lamentare». Perché dopo si saprà che oggi c'è Nadal-Djokovic: il tennis non sbaglia quasi mai l'equazione.