La fortuna bacia il Real cholista

L’Atletico offre due ore di grande football ma il Real Madrid si porta a casa l’undicesima coppa d’Europa

Fossi un anticholista mi nasconderei in un canneto, scegliendo il silenzio. Eterno. L’Atletico offre due ore di grande football ma il Real Madrid si porta a casa l’undicesima coppa d’Europa, soltanto ai rigori, giocando all’italiana, secondo qualcuno alla cholista, segna un gol, in evidente fuori gioco, visto da centoottanta milioni di telespettatori ma non da quelli direttamente chiamati a guardare e decidere l’episodio dubbio, anzi chiarissimo. Poi, viene baciato dalla fortuna con quel rigore calciato contro la traversa dal francesino Griezmann, quello che, però, deve ringraziare il cielo per avere ritrovato la propria sorella illesa nel Bataclan della morte. Dunque gli anticholisti hanno visto, ahiloro, come l’Atletico di Simeone abbia giocato per intero la finale, con le idee e un buonfootball mentre, di fronte, i signori del Real, effettuata la rapina, hanno pensato di tenere al sicuro il bottino. Il pareggio del belga Carrasco ha appena gonfiato la panna montata delle meringhe, squadra sulle gambe,muscoli mollicci, zero idee, i supplementari hanno ribadito la superiorità, non soltanto fisica, della squadra di Simeone, il resto sono chiacchiere da kamasutra tattico. Atletico generoso ma anche lucido e ordinato, vero e puro, Real slacciato, con alcuni attori da avanspettacolo, su tutti Pepe, un portoghese che porta vergogna alla camiseta blanca. Sergio Ramos avrebbemeritato il licenziamento in tronco, non l’ammonizione per un fallo volgare su Carrasco ma l’inglese Clattenburg si è aggiunto alla farsa dei suoi colleghi arbitri in questa edizione della Champions. Non pervenuto Cristiano Ronaldo, roba piccola in cassamutua, solo il rigore della coppa. Per i materassai di Madrid è un’altra finale sognata, vista, perduta, quasi unamaledizione, il segnale che la fortuna bacia sempre i soliti noti. Cholisti di bianco vestito.

Commenti

COSIMODEBARI

Dom, 29/05/2016 - 15:35

Il peggio è che centosettantamilioni di spettatori non hanno avuto bisogno di rivedere l'azione del gol per affermare che era in grosso e grasso fuorigioco. Ecco che si ripresenta il ritornello "ma che guarda il segnalinea, se non si allinea o se dimentica la linea, ma che guarda l'arbitro di porta se non si apposta per la porta o si dimentica la porta"