Freccia Marquez, ma Dovi ci crede

Andrea 2° con gomme da gara, Rossi è 7°: «Il passo gara non è male»

Il proverbio dice che non c'è due senza tre e Marc Marquez, vittorioso al Sachsenring e a Brno, ieri ha iniziato a confermarlo centrando la terza pole position di fila sul Red Bull Ring austriaco. A soli 24 anni lo spagnolo è già arrivato a quota 70 (per dare un'idea Lorenzo ne ha 65 e Rossi 64), E sembra aver definitivamente risolto i problemi di incostanza della sua Honda. A questo punto è strafavorito per il mondiale.

Ma a dispetto del primo posto in griglia non è detto che lo sia anche per questa gara, perché alle sue spalle partirà un Dovizioso che il suo tempo lo ha realizzato con la stessa gomma media che potrebbe utilizzare oggi pomeriggio. «Ieri avevamo scelto le morbide ed eravamo tranquilli - ha spiegato Andrea -, ma qui a ogni minima variazione di temperatura la situazione cambia. Domattina farà freddo, nel pomeriggio invece sarà più caldo di oggi e sarà dura capire cosa fare, ma dormiamo sereni perché abbiamo avuto la conferma di essere competitivi». Talmente competitivi che finalmente si rivede in prima fila anche Lorenzo col nuovo casco da diavolo e la carena «alata», e al quinto posto c'è pure la Ducati Pramac di Petrucci: non è una superiorità schiacciante come quella dell'anno scorso, quando sbancarono con Iannone e Dovizioso, ma qui le Rosse sono sempre a casa loro.

E la Yamaha? Delusa per le qualifiche ma non pessimista per la gara. Viñales prova a non disprezzare il suo quarto posto («può andare bene ma mi aspettavo un tempo più basso, dobbiamo intervenire sull'assetto per migliorare il grip»), mentre Rossi è cresciuto rispetto a venerdì ma dovrà comunque rimontare partendo dalla terza fila. «Il mio potenziale poteva essere da prima fila - ha detto Vale - ma la seconda gomma aveva poco grip. Come passo però non sono andato male, siamo tutti molto vicini. Sono stato veloce sia con la media che con la dura e per la gara valuto tutte le opzioni».

Conoscendolo non è da escludere che ancora una volta riesca a lottare per il podio, ma la vittoria dovrebbe essere una questione tra Marquez e le Ducati. «Non c'è due senza tre». Lo pensa Marc, ma in fondo lo pensa pure Dovizioso che quest'anno ha già vinto al Mugello e in Catalogna. Tocca soprattutto a lui tenere aperto un mondiale che altrimenti prenderebbe la via di Cervera.