Froome, il keniano bianco

Fino a 14 anni ha vissuto in Kenya, poi il trasferimento in Sudafrica dove inizia a correre in bici. Diventa professionista in Italia, prima allenandosi nel Bresciano e poi in Toscana. I successi e la fama arrivano con il team inglese Sky

Nato a Nairobi, in Kenya, Christopher "Chris" Froome ha vissuto nel paese africano fino a 14 anni. Poi si è trasferito in Sudafrica, dove ha iniziato a correre in bici. Le prime affermazioni sulla due ruote e questo ragazzone dall'accento fortemente britannico (i suoi sono di Brighton, Inghilterra) si trasferisce in Italia, dove il manager Carlo Corti lo porta ad allenarsi nel Bresciano con il team inglese Barloworld. Dalla Lombardia a Quarrata (Pistoia) il passo è breve: Froome si allena con gli Under 23 del team Sky, guidati da Maximiliam Sciandri.

Professionista dal 2007, Froome tecnicamente è un passista-scalatore, con grandissime qualità anche da uomo cronometro. cronoman. Con quattro Tour de France in bacheca si capisce subito quale campione sia. Una volta, invece, è arrivato secondo (nel 2012). La scorsa estate ha vinto la Vuelta di Spagna. Ai Giochi olimpici ha vinto due medaglie di bronzo a cronometro, mentre ai Mondiali è arrivato terzo nella cronosquadre (2013) in Italia, e anche nelle cronometro a squadre e individuale 2017 in Norvegia.

Nel mondo delle corse si mise in luce al Giro d'Italia, nel 2009, con un fuga sul traguardo posto sul San Luca (si piazzerà al sesto posto). L'anno successivo il debuto con la neonata formazione britannica Sky e il secondo posto nella Vuelta. Si mette in luce come gregario del velocista Bradley Wiggins, suo connazionale. Froome svolge bene un ruolo che per lui è doppio: uomo di fatica, in salita, a sostegno del capitano, e atleta da classifica. Nel corso di pochi anni si afferma come campione della bicicletta, prima cominciando a salire sul podio con sempre maggior fequenza, poi imponendosi nelle grandi corse a tappe, con quattro successi centrati nella mitica "corsa gialla" francese, che vince nel 2013, 2015, 2016 e 2017.