Fuorigiri

Vi ricordate la mano tesa di Michele Crisci, presidente dell'Unrae, a Fca e Anfia? Era il titolo dell'intervista rilasciata a questo Giornale dal manager, la prima dal suo insediamento al vertice dell'Unione degli importatori, in occasione del Salone Parco Valentino di Torino. Ebbene, a poco più di un mese da quell'invito, le parti si sono incontrate a Mirafiori, in casa di Fca. Attorno al tavolo c'erano, oltre a Crisci, il direttore generale dell'Unrae, Romano Valente; per Fca, Daniele Chiari, responsabile delle relazioni istituzionali, e Gianluca Italia, capo dei marchi del gruppo per il mercato nazionale; il presidente e il direttore dell'Anfia (filiera italiana) Aurelio Nervo e Gianmarco Giorda; e il presidente di Federauto (concessionari) Filippo Pavan Bernacchi.

L'incontro, da quanto è filtrato, ha rappresentato un primo contatto (ma anche la ripresa dei contatti) tra i protagonisti del mercato italiano. Un passo importante verso l'auspicata unità d'intenti e un chiaro cambio di strategia dopo l'avvicendamento al vertice dell'Unrae (Crisci al posto di Massimo Nordio, a fine mandato).

In pratica, Fca e le associazioni presenti hanno cercato di capire cosa potrebbero fare insieme, allo scopo di trovare azioni collegiali, ad esempio per orientare i comportamenti delle amministrazioni comunali verso politiche meno ostili nei confronti dell'auto.

È anche vero che gli interessi in campo sono molteplici (si guardi, per esempio, a quali motori green privilegiare) e in alcuni casi difficilmente conciliabili, soprattutto nel panorama variegato dell'Unrae. Toccherà a Crisci, in proposito, mettere ordine tra le Case associate (di buon auspicio è la ritrovata compattezza all'interno del direttivo) e portare avanti la discussione sui problemi convergenti insieme ad Anfia, Fiat Chrysler Automobiles e Federauto, con la possibilità di allargare il tavolo anche alle due ruote e ai veicoli industriali.

La nuova mobilità deve essere discussa e decisa non dalla sola politica, che ha come primo obiettivo quello di accaparrarsi i voti anche attraverso provvedimenti discutibili, posticipando invece decisioni di vitale importanza per la sicurezza e il rinnovamento delle infrastrutture (i ritardi sul Codice della strada sono l'ultimo di tanti esempi). Avanti così, filiera e Fca. Fate ulteriori passi avanti. Insieme.

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