Gabbiadini risponde a Klose: il Napoli sorride

Finisce 1-1 la prima semifinale di Coppa Italia. Stasera tocca a Juve e Fiorentina

Roma - Al terzo tentativo, Miroslav Klose interrompe uno dei pochi tabù rimasti nella sua lunga e brillante carriera: fare un gol al Napoli. Peccato che l'ottava rete stagionale del panzer, tornato a livelli realizzativi importanti (quasi un gol ogni partita e mezza), non sia sufficiente per matare gli azzurri di Benitez. Che al netto del gol di Gabbiadini, sempre più decisivo da quando è sbarcato alla corte di De Laurentiis, sembra favorito per il passaggio in finale di Coppa Italia visto che giocherà il ritorno al San Paolo l'8 aprile.

All'Olimpico, davanti a meno di 30mila persone (c'è il divieto di trasferta per i tifosi ospiti, come accadde in campionato a gennaio), sono di fronte una squadra in ascesa e un'altra delusa dall'ultima prestazione. Sono le ultime due formazioni che hanno alzato la Coppa Italia e intendono concedere il bis a giugno. Così i più coraggiosi ad affrontare una serata piovosa e fredda assistono a un match combattuto e ricco di capovolgimenti di fronte.

La gara è aperta, le occasioni si susseguono senza sosta, 29 alla fine i tiri totali: cinque (dei sei) di Klose finiscono nello specchio della porta, uno di questi sul palo ad Andujar battuto, l'altro in rete sull'ottimo assist di Felipe Anderson (negli ultimi tre mesi ne ha praticamente regalato in media uno a partita). Primo gol ai partenopei, anche se nel 2012 ne aveva già segnato uno con la mano e con un gesto di sportività ammise l'irregolarità. La Lazio spinge molto, ma rischia nelle ripartenze napoletane con Gabbiadini e Higuain. E l'inizio della ripresa legittima la pericolosità degli azzurri: la traversa di David Lopez e il miracolo di Berisha su Gabbiadini è solo l'antipasto del gol segnato proprio dall'esterno - ottimo colpo del mercato di gennaio - servito da Higuain in area.

I biancocelesti cercano di impostare il gioco, ma il Napoli è pronto a sfruttare gli errori dei biancocelesti per attaccarli in velocità. Il risultato non cambia più e la truppa di Benitez guarda con ottimismo al return match casalingo di aprile. Prima del fischio d'inizio, lo sgradevole coro della curva della Lazio verso Napoli («lavali col fuoco, o Vesuvio lavali col fuoco»). Possibile una squalifica del settore del tifo biancoceleste.

Commenti

giovauriem

Gio, 05/03/2015 - 10:10

noi napoletani, siamo gente mite , e ci accontentiamo che il resto dell'italia venga lavato con le acque alluvionali , come già sta avvenendo.