Il Galles impone la legge di Bale tra cenerentole Hamsik fermato

Lorenzo Amuso

La sfida tra due delle cinque debuttanti di Euro 2016 è stata decisa da uno stinco. Quello sinistro di Robson-Kanu, attaccante gallese in cerca di un club. Un gol storico che ha regalato al Dragone rosso una vittoria attesa da più di 57 anni. Dall'ultima e unica partecipazione alla fase finale di una competizioni internazionale. Nel 1958, ai mondiali svedesi, la nazionale di John Charles si era fermata ai quarti. Questa, più modesta, targata Bale, ieri a Bordeaux ha prenotato gli ottavi di finale. Hamsik non è bastato ad una Slovacchia, sorpresa nel primo tempo dall'ardore, ma sopratutto rigore tattico, dei gallesi. Sospinti da 25mila tifosi, una marea rossa nella mecca del rosso, Bale e compagni si salvano sul primo acuto di Hamsik (miracoloso salvataggio di Davies), per poi sbloccare il punteggio al primo tentativo. Decisiva la complicità di Kozacik, sulla punizione, non certo irresistibile, di Bale, che si conferma prolifico talismano: ha segnato (o contributo) all'82% dei gol gallesi nelle qualificazioni (9 su 11). Hamsik sembra predicare nel deserto, in difesa Skrtel non va per il sottile e solo l'incomprensibile indulgenza dell'arbitro non lo sanziona con rosso e rigore per la gomitata in area a Williams. Il gol di Duda, appena entrato dalla panchina, illude la Slovacchia, ma l'arruffata ed efficace girata di Robson-Kanu ipoteca il primo successo di sempre per una nazionale britannica in una gara d'esordio europeo. Un primato che il neo-entrato Nemec non può negare: la sua girata di testa sbatte sul palo. Non c'erano riusciti né Giggs né Hughes: il Galles sogna con Bale, sulle note del suo bellissimo inno La vecchia terra dei miei padri. Una lezione sonora anche ai cugini (maneschi) inglesi.