Galliani si congeda: "Queste sono le mie ultime 3 settimane al Milan"

Adriano Galliani si congeda dal Milan ai microfoni della televisione ufficiale del club. L'amministratore delegato lascia dopo 30 anni in rossonero

Berlusconi, Galliani e Inzaghi a Milanello

Adriano Galliani e il Milan si diranno addio tra tre settimane: è stato lo stesso amministratore delegato rossonero ad affermarlo ai microfoni di Milan TV: "Restare anche dopo il closing? Sembrerebbe proprio di no, e quindi credo siano le ultime 3 settimane di Milan. Non per arroganza, ma ho fatto l'amministratore delegato sempre nella mia carriera, non saprei che altro ruolo fare. Che cosa posso fare? Direi che sono le mie ultime 3 settimane di Milan dopo 30 e passa anni. Niente è assoluto, tutto cambia, tutto si muove, tutto gira, tutto vola e va via. Quello che abbiamo fatto insieme rimane. Passeremo dalla cronaca alla storia e forse sarà meglio la storia della cronaca. Per me è stato un grande orgoglio, in 30 anni noi abbiamo 28 primi posti, 16 secondi posti e un primo - speriamo - o secondo posto visto che c'è una Supercoppa a Doha a tra poco. Secondi posti tra finali di Champions e campionati non è mica da poco, sono tanti. Se si concluderà, come dovrebbe concludersi, quest'avventura è tanto tanto tanto e Christian Abbiati ha contribuito a questi successi".

Galliani ha poi parlato della questione dello stadio di proprietà e della possibilità di diventare Presidente della Lega Calcio: "La Juventus sta vincendo da 5 anni. Non è solo merito dello stadio, ma è anche molto merito dello stadio. Hanno fatto un'acustica straoardinaria, noi comunque abbiamo un grandissimo stadio. Gli stadi incidono certamente sui ricavi, ma la cosa che ha deciso ancora di più sono i ricavi televisivi. La Premier ha ricavi televisivi che non ha eguali al mondo. Per poter costruire questi stadi per avere agevolazioni a livello fiscale dovevi avere la pista d'atletica. E adesso quasi tutti gli stadi d'Italia sono vecchi e non fatti per il calcio. Io Presidente della Lega Calcio? Sono vice presidente e la frequento, non so cosa succederà in futuro. Sto parlando seriamente, io non ho assolutamente preso alcun tipo di decisione e non ho assolutamente deciso di candidarmi come presidente della Lega. Penserò cosa fare in futuro quando ci saranno nuovi amministratori. Dovrò ovviamente concordare tutto con il presidente Berlusconi, con cui ho un rapporto lavorativo da 37 anni".