Il Gallo rabbioso guida le qualificazioni europee Petrucci tornerà in Fip

Il furore di Danilo Gallinari che vede tanti campioni italiani in partenza per i Giochi di Londra e tanti colleghi NBA che vanno verso le Olimpiadi mentre per lui, da oggi all'8 settembre, sarà tormento alla guida di Azzurra tenera che cerca una qualificazione europea.
Se tutti avessero la sua rabbia nella nazionale di basket che si è radunata ieri a Milano, sotto le luci dello sponsor Edison in foro Bonaparte, allora saremmo tranquilli. Ma purtroppo non è così e quando Dino Meneghin, il capo di oggi, ha passato la palla a Gianni Petrucci, il papà di ieri, il numero uno del Coni che dopo Londra tornerà ad essere il priore nel mondo dei canestri, squassato dalla crisi economica, imploso sul caso Treviso, trattato da dilettanti, abbiamo tutti fatto un sorriso ascoltando la parola d'ordine del sindaco del Circeo che cercava di dare fiducia a Pianigiani e alla sua ciurma con qualche disoccupato in crisi: follia e fame.
Secondo lui servirà questo per avere uno dei 2 posti disponibili all'europeo in Slovenia nel girone contro Portogallo, Turchia, Rep. Ceca e Bielorussia. Secondo l'allenatore esacampione con Siena che andrà in Turchia forse servirebbero anche giocatori migliori, anche perché a sorpresa si è trovato senza l'oriundo rimbalzista Chiotti, neo acquisto di Milano, che a sorpresa ha rinunciato per motivi familiari. Per la verità ieri nella festa degli autografi in piazza Argentina non c'erano neppure Hackett, in permesso americano, e l'altro oriundo Viaggiano che stava firmando per Brindisi. Ma i due, assicurano, saranno già oggi a Folgaria, nel Trentino che ha più mezzi per essere la nuova culla del nostro basket dopo anni meravigliosi a Bormio dove in questi giorni lavora proprio la Turchia di Tanjevic nostra rivale.
Il Gallo cantava per tutti, per gli assenti che potevano fare la differenza come Bargnani, Belinelli, Gentile, e anche per il neo capitano Mancinelli scaricato da Milano e per Datome che vuole lasciare Roma, ma non sa dove andare a cercare certi ingaggi che prendeva nella capitale.
Pianigiani cerca una squadra brutta sporca e cattiva, ma farà davvero fatica a trovarla visti gli uomini che ha chiamato e secondo noi oltre a Chessa e Magro poteva portare dalla sperimentale anche Polonara, il miglior giovane del campionato. Stranezze. Ma ormai siamo abituati mentre società storiche si fermano sull'argine, adesso che un consiglio federale di burocrati ha bocciato Treviso senza capire che in tempo di crisi se trovi gente che mette soldi, allora devi riflettere.
Questa vicenda avvelenerà l'estate come accadde con Venezia l'anno scorso. La Reyer rientrò alla fine per un campionato a 17 e fu protagonista. Questa volta non accadrà, anche se gli avvocati dei veneti andranno a bussare ad ogni tribunale. Probabile un esilio nella Lega Adriatica, dove c'è anche il Maccabi Tel Aviv. Delicata anche la posizione di Riccardo Pittis, team manager della Nazionale, che lavora per il consorzio Treviso e davanti ad un battaglia legale ha deciso di rimettere il mandato nelle mani del suo ex compagno di grandi avventure sportive Dino Meneghin che comunque potrebbe confermarlo, anche se al ruolo aspirano in tanti.