Da Garcia a Galliani, tutti i sogni del pallone

C'è un tale finto buonismo in giro, che peccato. Anche le parole che arrivano davvero dal cuore spesso giungono inascoltate perfino dagli stessi titolari. Del cuore s'intende. E così diventano solo sogni, desideri e niente di più. Per esempio Rudi Garcia ha confessato che lui allo scudetto ci pensa: «Perchè quando inizio una competizione è per vincerla. Questo è il sogno, è normale, è la passione, poi c'è la ragione che ci dice che per noi quest'anno non sarà possibile. La Juventus sta facendo una stagione record e la Roma sta facendo una stagione incredibile, 37 punti senza aver mai perso. Gli anni scorsi saremmo stati primi». Non è detto, il 5 gennaio c'è Juve-Roma. Anche Javier Zanetti ha confessato di crederci: «La Champions è ancora possibile, non c'è tutta questa differenza con il Napoli, il campionato è equilibrato e mancano tante gare. A Napoli non ho visto una grande differenza tra le due squadre». Ma anche da quelle parti i desideri fanno un gran rumore, Insigne su tutti: «Spero di sbloccarmi in A il prima possibile e di andare in Brasile con la Nazionale. È stato un anno con gol importanti come quello al Dortmund, mi sono sposato, è nato mio figlio, un anno che non dimenticherò mai. E poi sogno di diventare il capitano del Napoli».
Adriano Galliani è nuovamente a Rio con due sogni neppure così segreti: chiudere con Clarence Seedorf e incontrare i dirigenti del Santos che si sono nuovamente interessati a Robinho. Sono vacanze delicate perché dietro c'è il nuovo Milan che sta nascendo e si sa quanto valga per l'Ad rossonero. «L'Hellas in Europa? Non credo. Ci mettiamo tanta passione e tanto cuore, ma ora stiamo vivendo un sogno e dobbiamo pensare solo alla salvezza». Lo ha detto il presidente del Verona, Maurizio Setti, un altro che ha paura ad ascoltare il cuore. Nel calcio forse è pericoloso ma è una delle poche cose che non costano niente, poi magari non funziona, ma almeno non ci ha aiutato nessuno a sbagliare.