Gattuso su Bonucci: "Leonardo via dal Milan? Parli con il club"

Gattuso ha elogiato Bonucci ma ha anche ammesso come il giocatore sia indeciso sul restare o meno al Milan: "Quando un giocatore esprime un desiderio, l'allenatore e chi lavora all’interno di un gruppo deve fare di tutto per riuscire a convincerlo a rimanere"

Gennaro Gattuso sta lavorando duramente per preparare al meglio la nuova stagione del Milan che ha avuto una svolta improvvisa con il passaggio di proprietà da Yonghong Li al fondo americano Elliott. Paul Singer ha poi convocato un nuovo cda che ha sancito l'uscita di scena anche di Marco Fassone e a breve di Massimiliano Mirabelli. Il tecnico rossonero è sicuro di poter fare una buona stagione con la dirigenza che sta sondando il mercato per regalargli dei rinforzi utili per affrontare la nuova stagione e dopo Reina, Strinic e Halilovic si attendono altri colpi.

Gattuso ha affrontato l'argomento Bonucci che è in procinto di lasciare il Milan per tornare con ogni probabilità alla Juventus in un clamoroso scambio con Higuain: "Io ho parlato con lui. Leo ha avuto un confronto con me, ma non sono io il club. Deve parlare con i dirigenti, ma fino a quando indosserà la maglia del Milan voglio vedere il Bonucci di questi primi quindici giorni. Un grande professionista, sempre il primo a tirare il gruppo. Quando un giocatore esprime un desiderio, l'allenatore e chi lavora all’interno di un gruppo deve fare di tutto per riuscire a convincerlo a rimanere. Agonisticamente, dobbiamo pensare ai pro e ai contro. Se il giocatore lo chiede esplicitamente, bisogna affrontare il discorso".

A Gattuso è stato poi chiesto qualcosa in merito al passaggio di proprietà al Milan: "Non ho ancora avuto nessun confronto con la proprietà, ma solo con Leonardo. Bisogna dare merito al gruppo, stiamo lavorando già da due settimane. Sono un dipendente del Milan, ho un contratto, e lo stesso vale per i giocatori. Se siamo pochi sereni? La ricerca di alibi non ci porta da nessuna parte. Se ci sarà qualche linea nuova da portare avanti lo faremo per il bene del Milan. In questo momento voglio solo ringraziare non solo i calciatori, ma tutto il mondo Milan. Mirabelli e Fassone? Se sono diventato questo allenatore, i meriti sono di Fassone e Mirabelli, che mi hanno dato questa possibilità. In questo momento sono un professionista, c'è grande rammarico e amarezza, ma dobbiamo guardare avanti. Non è corretto che parli io al posto suo, non devo convincere nessuno".