Gaudino junior pupillo di Pep Rivelazione da 250 euro al mese

Duecentocinquanta euro al mese potrebbero essere la paghetta mensile di un liceale benestante, non certo lo stipendio di un ragazzo che gioca nel Bayern Monaco. Eppure è questa la cifra che alla fine di ogni mese si vede accreditata, al netto di vitto, alloggio e studi, Gianluca Gaudino, figlio d'arte (papà Maurizio è stato un apprezzato attaccante in Germania a cavallo tra gli anni '80 e i '90, vincendo anche una Bundesliga con lo Stoccarda) ma soprattutto enfant prodige del calcio tedesco capace di stregare Pep Guardiola. 18 anni il prossimo 11 novembre, solo due anni fa Gaudino junior esordiva nell'under 17 del Bayern Monaco, ma già la stagione successiva veniva aggregato all'under 19. Lì ha conquistato Guardiola grazie alle solide performance come play davanti alla difesa.

Gaudino sembra fatto misura per la filosofia calcistica del tecnico catalano: bravo con i piedi, tatticamente maturo, mai un tocco di palla di troppo, può giostrare tanto da mediano quanto da difensore centrale, alla Javi Martinez o alla Mascherano (due pupilli di Guardiola), ma possiede sufficienti qualità anche per ricoprire un ruolo più offensivo nella mediana. Guardiola lo ha subito gettato nella mischia all'esordio stagionale, in Supercoppa contro il Borussia Dortmund, e alla prima di Bundesliga contro il Woflsburg. Anche in Champions, nella trasferta a Mosca, è arrivato puntuale il gettone per questo ragazzo legato al Bayern solo da un accordo di sovvenzione giovanile, in attesa di firmare il suo primo contratto da professionista. Una storia che, vista dall'Italia dove un talento può essere titolare solo a Empoli o Sassuolo, assomiglia a un racconto di fantascienza.