Genova spendacciona alle final four di Natale

Genova spaventa le due corazzate del campionato e sconfessa i luoghi comuni. Il testa a testa Juve e Roma finisce sotto i riflettori della Lanterna, in uno spettacolare incrocio che potrebbe regalare un Natale, o almeno qualche ora, con la lotta scudetto allargata. Inaspettata, al massimo si poteva pensare al Napoli o a una delle milanesi ancora in corsa mentre si mettevano i regali sotto l'albero. Invece ecco i rossoblù e i blucerchiati. La banda di Gian Piero Gasperini riceve la Roma, quella di Sinisa Mihajlovic fa visita ai tre volte campioni d'Italia. Genova non ha paura di soffrire di vertigini, guarda solo all'insù, anche se proprio Gasp ha già avvertito nei giorni scorsi: «Quando più in alto sali, più male ti farai alla prima caduta». Quella che aspettano le nobili decadute che vogliono un posto per la prossima Champions League.

Ma i liguri non fanno calcoli, dicono e raccontano che vogliono giocarsela, a partire dal presidente Ferrero, ieri ha addirittura parlato di scudetto entro il 2018. La sorpresa è che i conti non li fanno nemmeno quando c'è da aprire il portafoglio. Eppure i genovesi, si dice, sono gente parsimoniosa, ma Genoa e Sampdoria sembrano essere un'eccezione. Sarà perché i presidenti sono forestieri, venuti da fuori per regalare sogni, ma analizzando gli ultimi bilanci risalenti al dicembre dell'anno scorso si scopre che le genovesi spendono più di quanto ricavano, secondo sporteconomy.it . Insomma stando alla riforma federale che sta portando avanti Tavecchio, sarebbero fuori dai giochi perché il rapporto tra costi del personale e fatturato non dovrebbe sforare il 70 per cento. La Juve lo rispetta ampiamente, alla Roma basterebbe un piccolo sforzo per rientrare. Contraddizioni del pallone.

Quindi la Genova spendacciona, chi l'avrebbe mai detto, se la gioca alla pari o quasi con le due potenze dai fatturati esagerati: la Juve è sei volte superiore alla Samp, la Roma triplica il Genoa. Tutto dice che sulla carta le prime delle classe sono favorite, però in questo campionato è proprio contro le liguri che Massimiliano Allegri e Rudi Garcia hanno lasciato per strada alcuni dei pochi punti persi finora. Il Genoa ha fermato la Juve, unica sconfitta bianconera in questo torneo, la Sampdoria ha bloccato a Marassi la Roma, mandandola in bianco. Quindi sanno già come si fa a far male alle grandi. E Gasperini, che va meglio in trasferta, in casa esibisce solo scalpi d'autore: oltre alla vittoria con i bianconeri, vanta i successi contro Lazio e Milan. E la Roma che subisce gol da cinque gare di fila, Champions compresa, proprio lontano dall'Olimpico incontra le maggiori difficoltà: solo tre vittorie, tutte sofferte con Empoli, Parma e Atalanta. Perotti è l'uomo prescelto per far male alla difesa giallorossa, mentre la certezza dell'attacco blucerchiato si chiama Eder con Gabbiadini (bianconero a metà) a giocarsi l'altra maglia con Okaka.

La Samp è la squadra che ha soffiato più punti alla Juve di Conte, con l'Inter l'unica ad aver violato lo Juventus Stadium insieme all'Inter. Ma i bianconeri hanno una striscia aperta di 25 successi casalinghi consecutivi in campionato. Nel mirino c'è il primato europeo del Bayern che vinse 26 volte di fila a inizio degli anni Settanta. Mihajlovic ultimamente va con il freno a mano tirato, undici punti nelle ultime otto gare, in trasferta fatica, prima di Verona aveva vinto «solo» il derby in «casa» del Genoa. Ma sognare non costa nulla, o quasi, e Ferrero ha già pronto l'ennesimo show. Per un Natale che a Genova non si vedeva dal secolo scorso.