Giù dal podio il sogno buttato di Tania&Maria

Tania Cagnotto non ha fatto triplete. Maria Marconi ha sbagliato il solito tuffo. Ce n'è sempre uno di troppo fra lei e una medaglia. Stavolta pareva lanciatissima, bellissima nelle esecuzioni, quasi da record nel punteggio. Poi il solito pluff e giù negli abissi della classifica del trampolino da tre metri. Un sogno buttato. Tania Cagnotto rimedia un'altra medaglia di legno come a Londra, ma stavolta non c'è amaro. Ancor prima di cominciare la finale aveva la faccia di chi aveva consumato tutte le energie. In fondo è stato un anno quasi sabbatico, eppure sono arrivate medaglie da primadonna. Stavolta ha chiuso con 345.45 punti mentre Maria Marconi è finita sesta (334.05 p.). Oro alla cinese He Zi (383.40 p.), maestosa e già vincitrice nel trampolino da 1 metro, davanti alla connazionale Wang Han (356.25) e alla canadese Pamela Ware (350.25). Tania ha interpretato male e con poca convinzione i prime tre tuffi (era settima), gli ultimi due sono stati al suo livello però non sono bastati per il bronzo.
Maria Marconi è stata superba nei primi tre salti (era seconda dietro He Zi) e anche l'ultimo è stato buono, ma ha totalmente fallito il quarto (solo 36 punti) e l'ha pagato.
Tania ha raccontato tutto con il sorriso sulle labbra, Maria un po' meno. «Quarto posto? Non brucia perchè questo Mondiale per me è stato super. Ho iniziato malino, mi è mancato un po' di allenamento, di lavoro durante l'anno. Alla fine ci ho creduto, sapevo di potercela fare ma va bene così. Sì, è il Mondiale più bello della mia vita, per me era già da dieci. La Marconi? Ha fatto dei tuffi spettacolari, ha lasciato i tuffi più rognosi alla fine. Credo comunque sia contenta così, ha fatto un bel punteggio e una bella gara».
Tania torna con un gran raccolto: due argenti e ancora una volta spalla a spalla con le cinesi. Oggi chiudono i tuffi con la piattaforma maschile dove farà presenza Andrea Chiarabini, romano di 18 anni, nono nelle eliminatorie.