Giallo Behrami: stop lungo? De Laurentiis: «Potrei stancarmi»


Di Dio
Prima Zuniga e Mesto, poi Hamsik e Reina, ora Behrami. L'infermeria del Napoli si è riempita nei mesi di nomi eccellenti, eppure secondo uno studio dell'Uefa la squadra partenopea è quella con meno infortuni in allenamenti e partite svolti tra luglio e dicembre 2013, analizzando i 25 maggiori club europei: 0,8 ogni mille ore di allenamento (la media è di 3,2, ma alcuni club arrivano a 7,4), 6,8 nelle 591 ore di match giocati (23,4 generale).
Un risultato eccellente, ma l'ultimo stop legato a Behrami si è tinto di giallo. La Federcalcio svizzera ha pubblicato sul proprio sito la notizia (confermata anche da dichiarazioni virgolettate del calciatore, «è da un mese che ho questi dolori e negli ultimi giorni il dolore è aumentato») che Behrami si opererà all'alluce del piede sinistro e che potrà tornare in campo solo fra due mesi. Pronta la risposta del Napoli, il cui staff sanitario, dopo che gli esami strumentali hanno escluso fratture ossee, è contrario alla sala operatoria e ritiene invece che lo svizzero possa adeguatamente curarsi con riposo, terapie mediche e fisioterapiche.
Il club azzurro pensa che le frasi attribuite a Behrami siano destituite di fondamento e al momento sembra averla spuntata. Il centrocampista sarà infatti visitato nei prossimi giorni a Barcellona dal professor Vilarrubias: dopo questo consulto con il luminare spagnolo, deciderà se farsi operare o seguire invece la strada indicata dallo staff sanitario del Napoli, guidato dal dottor De Nicola, e supportata dal consulente della società, il professor Mariani. Nel frattempo Behrami è tornato a casa, a Lugano, dove sta facendo fisioterapia in attesa di partire per la città catalana.
Resta il fatto che il Napoli si ritrova in mezzo al guado, a metà strada tra le sale asettiche di ospedali e cliniche private e un calciomercato che tarda a decollare. Sembra possibile un clamoroso ritorno di fiamma per Gonalons, come ha fatto capire ieri il presidente De Laurentiis. Che durante la presentazione del progetto della prima scuola calcio per strada ha detto: «Il mio amore per il calcio è sempre lo stesso ma potrei anche stancarmi... Il Napoli non è più una Cenerentola, siamo ormai una realtà europea nonostante non abbiamo uno stadio e i fatturati dei grandi club continentali, meritiamo più rispetto».