Giallo Messi: slitta la firma del rinnovo E il City lo tenta Pronta l'offerta da 300 milioni

Londra - Una sciagura per Barcellona, intesa come squadra. Un'onta per la Catalogna, intesa come aspirazione indipendentista. Perché se l'addio di Neymar è stato metabolizzato dal popolo blaugrana come il tradimento di un avido ingrato, come a suo tempo era successo con Luis Figo, la partenza di Lionel Messi avrebbe un impatto dirompente. Che neppure i 300 milioni di euro che il Manchester City sembra disposto di voler pagare potrebbero lenire. Un sisma sportivo dalle molteplici implicazioni socio-culturali: la resa delle ambizioni di un popolo, la capitolazione dell'orgoglio di un'intera nazione che si identifica con i blaugrana.

Per il momento è solo un brivido gelido lungo la schiena di milioni di tifosi, nel mezzo della torrida estate catalano. Speculazioni di mercato, voci non confermate. Anzi, prontamente smentite dalle parti. A cominciare dallo stesso Barca, che tramite il quotidiano sportivo Sport - molto vicino al mondo blaugrana - ha escluso categoricamente l'addio dell'asso argentino. Nessuna dichiarazione ufficiale da parte dei dirigenti catalani, perché non si commentano i rumors. Ma fonti interne al club hanno assicurato che Messi non si muoverà. E poco conta - come maliziosamente ha fatto notare il Mundo Deportivo, un altro quotidiano di Barcellona - che Lionel non abbia ancora firmato il nuovo contratto. Sembrava una pura formalità solo un mese fa, quando il Barca aveva annunciato l'avvenuto accordo con i rappresentanti dell'argentino. Eppure la ratifica dell'accordo non è ancora arrivata. Una mancata firma che finisce per alimentare i sogni dei tifosi del City. Spettatori di una telenovela che potrebbe regalare loro il trasferimento più ricco della storia del calcio, eclissando dopo poche settimane, quello sontuoso di Neymar al Psg.

Nel gioco delle smentite incrociate, come spesso accade in queste circostanze, anche gli inglesi hanno fatto sapere di non avere alcuna intenzione di pagare la clausola di Leo. Eppure non è un mistero che sia stato lo stesso Sheikh Mansour, munifico patron dei Citizens, a promettere un nuovo acquisto a Guardiola. L'ennesimo di un'estate che ha visto il City rivoluzionare la rosa al prezzo di oltre 300 milioni. Manca giusto l'ultimo tassello per trasformare la miglior rosa della Premier League nella squadra da battere a livello europeo. Guardiola nel frattempo tace, ma spera che il forte legame con l'argentino favorisca il divorzio, ad oggi clamoroso non meno che impensabile.