Gianfranco, il personal trainer scambiato per Cristiano Ronaldo

Gianfranco Sanguinetti, 35 anni, è un personal trainer come tanti altri. Ma è uguale a Cristiano Ronaldo e si fa chiamare Ronnie. Andato a Torino nei giorni successivi all'acquisto di Cr7, si è divertito a concedere foto e autografi

Cristiano Ronaldo è già a Torino. "Ma è proprio lui, mi ha pure parlato in spagnolo" - "Guarda che è portoghese" - "Ah già, ma a forza di stare a Madrid si sarà abituato a parlare in spagnolo" - "Guarda che non è lui" - "Ti dico di sì". Pare di ascoltarla di persone, questa conversazione. Ieri il capoluogo piemontese era in fibrillazione. Girava voce che fosse proprio Cr7 il ragazzo che si aggirava dalle parti di piazza Castello. Ma in realtà si trattava del suo sosia, un personal trainer di Chiavari. Che si è divertito a reggere il gioco per un po', prima di confessare la verità: "Non sono io, mi sono divertito a farvi uno scherzo".

Si chiama Gianfranco Sanguinetti, ha 35 anni e fa il personal trainer. Vive e lavora a Chiavari, provincia di Genova. Capello ordinato, fisico statuario, pelle abbronzata al punto giusto, occhiale aggressivo e pantalone largo, si è concesso una gita a Torino in compagnia della sua fidanzata. Un po' per svago, un po' per sfidare gli amici che per lui hanno coniato per lui un soprannome che è tutto un programma: Ronnie. Appena sbarcato a Torino, come raccontato da lui stesso sul suo profilo Instagram con tanto di foto, Gianfranco è stato autore e vittima al tempo stesso di una candid camera (ma senza riprese).

La prima tappa della sua giornata torinese è stata allo Juventus Store dell'Allianz Stadium, dove ha visto la reazione sbigottita di commessi e clienti. Qualcuno non ci ha creduto, qualcun altro si è avvicinato per chiedergli se fosse davvero Cristiano Ronaldo. Lui per un po' è stato al gioco parlando un po' spagnolo, nelle sue corde grazie alle sue origini cilene. Prima è stato salutato da un gruppo di ragazzini delle giovanili bianconere in visita allo Stadium, poi è stato rincorso da altri bambini fuori dallo stadio. "Cristiano, una foto" - "Cristiano, un autografo". Gianfranco non si è negato, e intanto la sua fidanzata rideva.

Dopo la visita allo Stadium, la coppia si è spostata nel centro di Torino. E anche lì solito copione: molti lo hanno confuso con il fenomeno portoghese. Mentre sorseggiava un aperitivo in un locale di piazza Castello, una signora lo ha interrotto chiedendogli se fosse proprio Cr7. La fidanzata gli ha fatto capire di smetterla, lui ha detto alla donna che si sbagliava. Un bel gioco dura poco, avrà pensato la ragazza. Mentre Gianfranco potrà raccontare di avere vissuto, per un pomeriggio, come Cr7.