Una giornata da Corazzata Potemkin

L a terza di ritorno è un po' come la corazzata Potemkin per il ragionier Ugo Fantozzi. Tralascio la frase a corredo per rendere l'idea. I computer di bordo hanno elaborato un calendario comico. Tra ieri e oggi dieci partite barzotte, figlie di una classifica che ha già tagliato tre teste, quelle delle retrocedende e reso il resto abbastanza impalpabile. In attesa che a febbraio il film ridiventi una cosa non da cinema d'essai, questo weekend al massimo può riservare qualche trappola a sorpresa. Ma siamo nell'ordine delle candele votive, accese per il miracolo, tipo la Juventus che scivoli con il Sassuolo, evento che provocò fastidi all'Allegri milanista, con successivo esonero. Oppure che il Napoli si rovini la nuttata contro i reduci e sopravvissuti del Palermo di Zamparini, o, ancora, che al romanaccio Ferrero riesca er colpo di battere la sua Roma prediletta creando clamori, così da scuotere la testa della classifica prima che il campionato di serie A ingrani la quarta, di ritorno, con una notturna di lusso, Juventus-Inter e un posticipo pepatissimo tra Roma e Fiorentina.

Verranno poi le coppe europee e allora non ci sarà più spazio per la lettura dei libri, il cinemino, la Settimana enigmistica o la cena tra amici: soltanto football e football. Ma quest'ultimo turno di gennaio è una vera ciofeca, tirato per i capelli grazie alle malefatte, nel senso di fatte male, del calendario pilotato. Ma dovrebbe trattarsi di un pilota che naviga a vista, non fa i conti con quello che può accadere fuori dal territorio italiano, così che il Napoli chiede di rinviare la semifinale di coppa Italia contro la Juventus perché arriva tre giorni prima della sfida con la Roma e sei da quella di ritorno con il Real Madrid. E così a proseguire.

Si lavora, sempre, con velocità diverse, mi rendo conto che nessuno poteva immaginare che già all'inizio di questo Duemiladiciassette si potessero conoscere i nomi delle tre squadre destinate alla B ma, anche in questo caso, non soltanto il destino gioca le proprie carte. Gennaio si chiude, dunque, già pensando al futuro prossimo, al capodanno cinese, in tutti i sensi, dico dell'Inter e, soprattutto del Milan, là dove il trattamento riservato alla vecchia dirigenza non è riguardoso, rispetto ai risultati ottenuti dalla stessa. Ma è così, i nuovi padroni che vengono dall'Oriente mettono le mani ovunque anche se non sappiamo bene a chi appartengano gli arti prensili. Dobbiamo attendere, allora. E' la legge del calcio che si sottrae a qualunque legge, non è scienza. Ma rischia di essere anche noia. E Ugo Fantozzi aveva ragione.