Una giornata sulla pista con neve e ghiaccio tra i «Paperoni» che hanno il mito Lamborghini

A Livigno per i corsi di guida in condizioni estreme sono accorsi da tutto il mondo. Al volante dei bolidi Huracán e Aventador

Pierluigi BonoraLivigno È uno spettacolo osservare come tanti proprietari di Lamborghini, provenienti da tutto il mondo, nonostante qualche capello bianco e chilo di troppo, fanno a gara per salire su una Huracán o su una Aventador per guidare sulla pista di neve e ghiaccio alle porte di Livigno. Partecipare a un corso del genere non costa poco (4.800 euro inclusi il vitto e le bevande), visto che molti partecipanti raggiungono il luogo dell'evento anche con voli privati, unendo al dilettevole (la guida) anche l'utile (le sciate con la famiglia e la piscina riscaldata in hotel). Tra i clienti-appassionati che hanno frequentato il corso di guida su neve e ghiaccio, c'è anche l'imprenditore olandese che si è accaparrato a scatola chiusa la Lamborghini Centenario (1,7 milioni pagati sull'unghia per il modello coupé), serie limitata esposta al Salone di Ginevra, per aggiungerla alla sua già ricca collezione. Gerhard Zondervand, questo il suo nome, a vederlo a tavola ridere e scherzare con gli amici, sembra una persona normalissima, anche un po' trasandata. Eppure è un vero «Paperone».A Livigno sono arrivati diversi italiani e non poteva mancare la concessionaria rappresentata dal bolognese Mauro Bongiovanni, che da undici anni vende i bolidi del Toro. «In Lamborghini - afferma Bongiovanni, responsabile vendite di Bull Car - il target è più esclusivo e l'età media degli acquirenti è sopra i 40 anni. La svolta tedesca portata da Audi insieme al know-how e allo stile italiano, come è accaduto per Ducati, ha dato ottimi risultati. La carta vincente per marchi come il nostro, Ducati e Ferrari è che la produzione resti nel Paese d'origine. Pensi che un cliente cinese che vive in Italia mi ha già chiesto, per sé e per alcuni conoscenti con cui lavora sempre nel nostro Paese, ben dieci Urus, Suv che a Sant'Agata deve ancora entrare in produzione. Quanto spenderà? All'incirca 2 milioni».La «Winter Accademia» di Lamborghini è curata dal pilota e capo istruttore Peter Müller e dal suo staff di giovani. Ad alternarsi sul circuito, tra divertenti «tondi», gimkane e qualche immancabile ma senza conseguenze «botto» contro i muri di neve ghiacciata, le Lamborghini Huracán LP 610-4 (610 cavalli) e Aventador LP 700-4 (700 cv), gomme chiodate alla ruote, quest'ultima un'autentica belva il cui 12 cilindri (complice anche il freddo pungente) mette i brividi fin dal primo inconfondibile sibilo. Belle le supercar, divertente e utile la guida, bravi gli istruttori, fortunati i «Paperoni».