Giro d'Italia 11a tappa: Ewan vince in volata. Viviani annuncia il ritiro

Caleb Ewan ha vinto l'undicesima tappa del Giro d'Italia da Carpi a Novi Ligure. Successo in volata per l'australiano davanti a Demare ed Ackermann. Conti resta in maglia rosa e Vivani si ritira: "Non sono sereno"

Uno strepitoso Caleb Ewan vince l'undicesima tappa del Giro d'Italia con una volata pazzesca al termine di un grande lavoro fatto da tutta la sua squadra. Il piccolo australiano del team Lotto Soudal nonostante fosse controvento è riuscito a tirare una volata pazzesca che gli ha permesso di ottenere la sua seconda vittoria in questa 102esima edizione del Giro. Il 24enne di Sidney ha chiuso davanti al francese Arnaud Demare, del team Groupama-FDJ, terzo il tedesco Pascal Ackermann del team Bora-Hansgrohe, solo quarto posto per l'azzurro Elia Viviani che è rimasto a bocca asciutta a livello di vittorie personali. Valerio Conti per ora resta saldo in maglia Rosa. Domani la 12a tappa del giro si correrà da Cuneo con arrivo a Pinerolo.

La tappa da Carpi a Novi Ligure, lunga 221 chilometri, è stata come sempre entusiasmante, ricca di tattica e di lavoro di squadra con Ewan che bruciato la concorrenza in volata. Terza vittoria al Giro per Caleb Ewan dopo Alberobello nel 2017 e quella diPesaro quest’anno. Al termine della gara Elia Viviani si è presentato ai microfoni della Rai per commentare il Giro: "Si vede che non sereno, c'è qualcosa che non va in gara. Ci abbiamo provato, tre secondi posti, una vittoria-non vittoria, il quarto posto di oggi. C'è qualcosa che non va. Devo staccare con la testa e ritrovare la serenità".

Viviani è poi entrato nello specifico e ha annunciato il ritiro dal Giro: "Le cause? Se avessi capito cosa non funziona avrei vinto oggi, probabilmente devo staccare un attimo con la testa e recuperare energie mentali. Cercherò di ritrovare la potenza che avevo prima di arrivare qua e ho mostrato nelle prime tappe. In questi giorni ne ho sentite di tutti i colori da casa, ma io penso che la condizione ci sia. Ho fatto tre secondi posti e un primo posto poi declassato, forse mi manca esplosività ma non mi pare non ci sia la forma. Mi dispiace perché sarebbe stato bello vincere con la maglia tricolore qui. Non sono arrabbiato ma deluso, è normale quando non raggiungi gli obiettivi. Il mio Giro finisce oggi, devo ritrovare serenità e staccare la spina. Ne ho prese di batoste nella mia carriera e sono sempre ripartito”.