Giro, a Lugano lo sprint di Modolo Contador resta in maglia rosa

Doppietta dello sprint veneto della Lampre che brucia Nizzolo sul traguardo. Il piemontese strappa la maglia rossa a Viviani. Tutto tranquillo per gli uomini di classifica. Ma domani si ricomincia a salire

La doppietta di Sacha Modolo. Lugano sorride ai velocisti che, però, si sudano la pagnotta in una giornata vissuta pericolosamente nei 134 chilometri volati tra Tirano e Lugano. Tre in fuga da subito, ma il tentativo non decolla. Due minuti e spiccioli, al massimo. Poi il gruppo, che non si fa distrarre dal panorama mozzafiato del lago di Como, chiude la porta. Ci continua ad altissima andatura con Hansen, Gilbert e Slagter che tentano delle sparate, senza fortuna. Il colpo grosso sembra riuscire a Luca Paolini, l'esperto corridore che sulle strade comasche è di casa, che esce come un proiettile in discesa a 2 km dall'arrivo. Ma la Lampre ha altri progetti. Ferrari ricuce il gap proprio sotto la fiamma rossa dell'ultimo chilometro, poi spetta a Richeze fare da ultimo apripista per Modolo. Missione compiuta con lo sprinter veneto che va a cogliere il secondo successo alla corsa rosa dopo l'affermazione sulle strade di casa a Jesolo. Bruciata per qualche centimetro la rimonta possente di Giacomo Nizzolo, col corridore della Trek che perde qualche secondo decisivo per liberarsi dalle acque agitate della pancia del plotoncino degli sprinter. Terza piazza per Luka Mezgec, solo 11° Elia Viviani che perde la maglia rossa proprio a favore di Nizzolo. Ultimo appuntamento con i velocisti proprio all'ultima tappa di Milano, con la volata di corso Sempione.
Da domani, invece, le ultime tre tappe che possono decidere le classifica finale. Senza scalfire la maglia rosa di Alberto Contador, troppo padrone il Pistolero fin qui e troppo il vantaggio accumulato, ma dal secondo posto di Landa in poi tutto è in discussione. Domani arrivo a Verbania dopo una salita lunga, quella del Monte Ologno, con punte al 13% e un finale nervosissimo. Quindi due frazioni con il naso all'insù. Prima Cervinia e poi Sestriere. Chi ha ancora gambe, può fare la differenza.