Gol di Pinilla al Napoli, il capo degli arbitri: "Mi dicono sia un errore"

Marcello Nicchi, presidente Aia, ammette che la rete dell'attaccante dell'Atalanta è stata viziata da un fallo non visto dall'arbitro

Non si placano le polemiche per il gol dell'Atalanta a Napoli, con il centravanti nerazzurro Pinilla che ha segnato dopo aver sgambettato il difensore Henrique. Oggi, a margine dell’incontro a Fiumicino tra arbitri, tecnici, capitani e dirigenti delle squadre di serie A, interviene il presidente dell'Associazione italiana arbitri (Aia), Marcello Nicchi: "La polemiche sono al cosa più bella che c’è nel calcio italiano... Il Napoli parla di campionato falsato? L’episodio non l’ho visto ma mi è stato riferito che dovrebbe trattarsi di un errore". Ammissione di colpa, quindi, ma senza esagerare. "Noi - ha detto Nicchi prima dell’incontro tra arbitri, dirigenti, allenatori e capitani di A - lavoriamo per arbitrare bene, poi nelle undicimila partite stagionali capita anche di sbagliare, ma questo è inutile dirlo, è la storia del calcio".

Ieri l'allenatore del Napoli, Rafa Benitez, espulso per le proteste dopo la rete di Pinilla, nelle dichiarazioni del dopo gara era stato molto duro: "Evidentemente ci vogliono otto arbitri, uno per ogni angolo. Non ho mai visto cose così in seicento partite da professionista. Vuol dire che devo dire alla squadra di dare di più per non dipendere da uno o due episodi. Dopo l’espulsione avevamo la partita in pieno controllo e cercavamo il gol - spiega - ma poi è arrivato questo episodio dopo 12’ di superiorità numerica e ha permesso all’Atalanta di chiudersi in difesa ancora meglio e per noi è stata durissima".

"Quella del Napoli è stata una violenza delle critiche inaccettabile", ha detto il direttore generale dell’Atalanta, Pierpaolo Marino. "Il Napoli ha problemi di cui deve interrogarsi internamente - ha detto il dg dei bergamaschi - perché, con il fatturato e le potenzialità che ha, dovrebbe batterci sempre 3-0, ed invece ha pareggiato sempre 1-1 all’andata e al ritorno, in undici contro dieci".