Golf a Rio 2016: i criteri di qualifica

A Rio 2016 tornerà il golf come disciplina olimpica: gli appassionati hanno atteso 112 anni prima di poter rivedere un green in un'edizione olimpica ma, finalmente, il momento è arrivato. La Federgolf internazionale, in queste ore, ha diramato i criteri di ammissione alle prossime olimpiadi

Il golf disciplina olimpica a Rio 2016

 Il biennio 2014-2016 sarà particolarmente intenso per il Brasile dal punto di vista sportivo, dopo aver organizzato i Mondiali di Calcio di quest'anno, nel 2016 sarà il momento delle Olimpiadi estive, forse il più grande appuntamento sportivo a livello globale.

 A distanza di meno di due anni dall'inizio delle celebrazioni, la Federgolf internazionale ha reso noti i criteri di qualifica per i golfisti, che potranno finalmente prendere nuovamente parte alle Olimpiadi dopo oltre 100 anni di assenza.

 Il golf, infatti, ha fatto la sua ultima apparizione nel 1904 a St. Louis per poi non essere più considerato una disciplina olimpica: per tanti anni la Federazione internazionale ha cercato di reintrodurlo e, finalmente, a Rio 2016 sembra proprio che il golf tornerà protagonista.

 I golfisti ammessi saranno in tutto 120, con partecipazione in parti uguali di uomini e donne in numero di 60 per ciascuna categoria. La base d'ammissione sarà determinata dal ranking mondiale aggiornato all'11 luglio 2016: a quella data verrà stilata la classifica definitiva e i primi 15 saranno automaticamente ammessi a partecipare all'Olimpiade senza nessuna restrizione per quel che riguarda la nazionalità.

 Gli altri 45 ammessi, invece, subiranno un processo d'ammissione diverso, perché per far partecipare quante più nazioni possibili all'evento olimpico, la federazione ha studiato un meccanismo che prevede la partecipazione alle Olimpiadi di solo 2 atleti per ciascuna nazione, posto che non ci siano più di due golfisti inseriti nella Top 15 per quella stessa Federazione Nazionale. Quindi, se valesse la classifica maschile attuale, dal momento che nel ranking mondiale gli Stati Uniti occupano ben 8 delle prime 15 posizioni, tutti quelli che si trovano fino al 60esimo posto non possono essere tenuti in considerazione per Rio 2016. Una decisione democratica e in linea con lo spirito olimpico, che non ha tuttavia mancato di suscitare qualche malumore nelle Federazioni che vedono numerosi atleti in quella classifica: oltre agli Stati Uniti, anche la Gran Bretagna e la Spagna vantano diversi atleti nelle prime 60 posizioni.

 In questo modo il field olimpico risulta molto variegato e si vedranno all'opera anche golfisti che, arenati in posizioni di classifica molto arretrate, è raro vedere nelle maggiori competizioni internazionali.

 Le modalità con cui si svolgerà il torneo olimpico rispetteranno la formula classica dello stroke play su 72 buche, sia per quanto riguarda la gara femminile sia per quella maschile.

 A differenza dei grandi tornei internazionali, non è previsto nessun taglio, dal momento che al field, come detto, verranno ammessi solo 60 golfisti per ciascuna categoria.

 La location individuata per costruire il green è la Reserva de Marapendi, che si trova in uno dei distretti più conosciuti della grande città di Rio de Janeiro: il torneo si disputa durante l'inverno australe e, questo, desta non poca preoccupazione all'organizzazione e agli sportivi, visti anche i cambiamenti climatici improvvisi durante le partite dei mondiali di calcio, quando si sono verificate numerose piogge, anche di forte intensità, che modificherebbero completamente le dinamiche del torneo.