Il Gp di Cina e il diverbio tra Kvyat e Vettel

Un diverbio a fine gara che ha fatto salire la tensione poco prima della cerimonia di premiazione. Il Gp di Cina ha acceso le rivalità tra i piloti e ci ha fatto conoscere un Vettel ben lontano da quella rigidità e freddezza tedesca che aveva avuto Schumacher

Un diverbio a fine gara che ha fatto salire la tensione poco prima della cerimonia di premiazione. Il Gp di Cina ha acceso le rivalità tra i piloti e ci ha fatto conoscere un Vettel ben lontano da quella rigidità e freddezza tedesca che aveva avuto Schumacher quando guidava la "rossa".
Il ferrarista ha attaccato il pilota russo per l'entrata sulla destra che ha spiazzato il 4 volte iridato, trovatosi così stretto tra il compagno di squadra Kimi Raikkonen e la Red Bull. Da qui è nato il contatto tra le due Ferrari. Vettel a fine gara ha cercato Kvyat e lo ha affrontato a muso duro: "Sei matto, sei entrato come un razzo sulla destra".

"Ma sono le corse, c'era lo spazio e sono entrato" la replica di Kvyat. "Ma devi immaginare che ci sono macchine anche a sinistra, capisco che è una gara, stavolta ti è andata bene", ribatte Vettel. "Io sto facendo la mia gara - ha detto ancora Danil - non posso vedere tutto quello che accade in pista. E comunque siamo entrambi sul podio, dimentica".
"Kvyat è arrivato con tanta velocità e ho cercato di sterzare a sinistra per evitarlo, e non ho potuto evitare di toccare Kimi" ha aggiunto Vettel. Ma Kvyat ha replicato senza esitazioni: "Io ho visto uno spazio e ho cercato di prenderlo. Quando vedi una macchina è difficile vedere anche le altre. È stata una manovra rischiosa ma se vuoi il podio devi fare così. E continuerò farlo”.