Gp Singapore, Arrivabene: "Non faccio polemiche da cortile"

Dopo l'incidente i giudici di gara, come sottoliena Arrivabene, hanno messo sotto investigazione le monoposto di Vettel e Raikkonen prima e solo a seguire quella di Verstappen

Dopo l'incidente i giudici di gara hanno messo sotto investigazione le monoposto di Vettel e Raikkonen prima e solo a seguire quella di Max Verstappen che di fatto è la causa principale dell'incidente delle Rosse. E questo aspetto che è maturato nel dopo-Gp di Singapore non è passato inossservato nella scuderia di Maranello. E Maurizio Arrivabene, team principal della Ferrari sottolinea ciò che non ha digerito di questo incidente pesantissimo nella stagione della Ferrari: "Adesso siamo sotto investigazione non mi sento di far nessuna dichiarazione mi sembra solo molto singolare che hanno chiamato prima i nostri due piloti e poi in ritardo il pilota della Red Bull, ma vediamo che decideranno", ha affermato. Poi risponde alle polemiche innescate da Verstappen subito dopo il ritiro: "Le parole di Verstappen? Non mi metto a fare discussioni da cortile, sentiamo prima cosa dicono gli steward. Noi abbiamo la convinzione che la macchina è buona, da parte di tutti c'è l'intenzione di andare avanti e di lottare fino alla fine". Infine lacia un messaggio a tutti i tifosi che sperano in un ritorno del titolo iridato a Maranello: "Siamo molto dispiaciuti per i nostri tifosi non è il risultato che ci aspettavamo, ma promettiamo che non è finita, è più difficile ma non è finita. Tutti noi che siamo qua a Singapore, ma anche i ragazzi a Maranello abbiamo il cavallino cucito sul cuore e promettiamo di lottare fino all’ultima gara, fino all’ultima curva del campionato", ha concluso ai microfoni di Sky.