Il grande badminton a Ostia per il 13° Italian International

Iscritte 37 nazioni rappresentati da 294 atleti, presenti alcune tra le stelle europee di questo sport e sei italiani

Torna il grande badminton per la XIII edizione degli Italian International che si svolgeranno al PalaFijkam di Ostia dal 10 al 13 dicembre. Ad essere rappresentate saranno 37 nazioni con 294 atleti che renderanno la competizione come uno dei tornei più prestigiosi al mondo. Merito anche delle sinergie messe in campo da tutti i principali protagonisti del mondo dello sport, Federazioni Sportive, Corpi Militari, Università e Scuole. «La nostra Federazione rende le cose difficili molto semplici - ha spiegato il presidente della F.I.Ba. Alberto Miglietta - non bisogna sempre fare grandi cose ma quello che serve allo sport. Abbiamo una capacità, grazie al nostro volano e al modo di fare innamorare le persone. Cosa ci aspettiamo da questo torneo? Il nostro obiettivo principale è battere sempre noi stessi, il nostro grande avversario dobbiamo essere noi stessi e prima o poi riusciremo a battere coloro che non pensavamo di non riuscire a battere mai». «Questo torneo - ha detto il numero uno del Coni Giovanni Malagò - è fondamentale per conquistare punteggi per il ranking per andare a Rio 2016, per questo è fondamentale che l'Italia, anche nel contesto congiunturale che stiamo vivendo in questo periodo, debba avere la forza di ospitare manifestazioni che possano mettere i nostri atleti in condizione di giocare anche in casa. Mi rendo conto che ciò impegna le Federazioni ma sono soldi ben investiti».
Alla presentazione dell'evento anche i campioni azzurri, Giovanni Greco e Rosario Maddaloni, freschi di medaglie in tornei internazionali disputati in Sudamerica, e il loro nuovo tecnico, Arturo Ruiz. «Il livello è buono - ha spiegato il dt spagnolo - il problema è che l'International è uno dei più duri tornei in Europa. Continueremo con la preparazione vero le Olimpiadi di Rio 2016, sperando che l'allenamento possa accrescere il nostro livello già dal prossimo anno».
La nuova guida tecnica piace ai giocatori. «Arturo lo conoscevamo, è un grande allenatore - spiega Maddaloni -, dedichiamo il 100% a ogni partita e allenamento, dimostrando che vogliamo crescere ancora di più e che vogliamo competere e qualificarci anche noi per Rio». Preferisce tenere i piedi per terra anche Greco: «Il livello di questo torneo è alto, ma io preferisco pensare partita dopo partita, man mano che si va avanti vediamo come può andare. L'importante è sempre dare il massimo". Oltre a Maddaloni e Greco, a rappresentare la squadra azzurra al torneo ci saranno anche Marco Mondavio, Pirmin Klotzner, Claudia Gruber e Karin Maran.
Non ci sarà invece Agnese Allegrini, reduce dal quarto posto alle Universiadi di Mersin nonostante l'infortunio al piede destro. D'accordo con la Federazione, l'azzurra si sta concentrando ora negli studi universitari, ma il presidente Miglietta ha assicurato: «Niente paura, tornerà a giocare dal 2014 e non avrà problemi a rimettersi in carreggiata e conquistare punti per il ranking verso Rio». Tra gli atleti di spicco che parteciperanno alla manifestazione, Pablo Abian (85° nel ranking), il finlandese Ville Lang (37°) e la nuova stella nascente del badminton spagnolo, Carolina Marin.