Le grandi giocano in difesa. Ora il Psg fa follie per Ibra

Thiago Silva non si muove, nessun problema per Bonucci, e Sneijder è al centro del progetto. Diciamo che facciamo finta di crederci. Intanto Milan e Juventus cercano un difensore centrale possibilmente di prima fascia, all’Inter si parla di Giovinco, Lucas, e soprattutto di Jovetic. Tranquilli, si fa per avere una scelta in più, però se ho Thiago Silva non vado a spendere per un centrale e se Sneijder mi resta in organico cosa me ne faccio di un trequartista se ho già Alvarez, Coutinho e Palacio?
Mancano 25 giorni all’apertura ufficiale del mercato, siamo solo ai preliminari, quelli che i duri saltano. A Barcellona dicono che è fatta, 40 milioni e il cartellino di Keità, aspettano solo che il Milan trovi la forma migliore per spiegarlo ai tifosi. In genere da quelle parti non scherzano, con Alexis Sanchez lasciarono sfogare la concorrenza poi nel giro di ventiquattr’ore chiusero l’affare. Il colpo precedente era quello di Ibrahimovic: quanto costa? Lo prendo.
Adesso vogliono il centrale difensivo più forte del mondo. Non è chiaro se con il brasiliano abbiano davvero raggiunto un accordo ma è sicuro che prima di fare un’offerta al Milan gli hanno chiesto se gli andrebbe di trasferirsi al Camp Nou. E se avessero ricevuto un segnale negativo ora non se ne starebbero lì con troupe televisive e inviati a intercettare Adriano Galliani in ogni porto. Allegri dice che ha ricevuto garanzie, Galliani un po’ però ha ceduto perché ora parla di 99,9 per cento di probabilità che Thiago resti. È uno 0,1 che pesa come un macigno e intanto esce il nome di Dedè, 24 anni a luglio, un colosso di un metro e 93 che sfiora i novanta chili, centrale difensivo del Vasco da Gama. In passato l’hanno seguito anche Roma, Juventus e Inter ma adesso c’è il Milan, la richiesta è 10 milioni, Thiago Silva ne costò 22, eppure Dedè da due stagioni è il miglior difensore del Brasileirao, se manca dalla Nazionale è solo per una frattura da stress alla tibia destra. E la Juventus avrebbe offerto dieci milioni al Porto per Rolando, un capoverdiano con passaporto portoghese di 27 anni da compiere proprio l’ultimo giorno di mercato. In Russia giurano che la stessa cifra sia stata offerta anche per Salvatore Bocchetti, italianissimo del Rubin Kazan. Insomma Milan e Juventus si muovono e tengono sotto tiro anche i vari Zapata dell’Udinese e Astori del Cagliari, vigili su Cristian Chivu che non rinnova con l’Inter dopo aver rifiutato un biennale a ingaggio ridotto rispetto agli attuali 3,5 milioni a stagione. E il Psg, notizia allarmante, ha offerto 34 milioni anche per IBrahimovic. L’Inter su Sebastian Giovinco comunque non è notizia da poco. Roberto Donadoni sembra quasi rassegnato alla sua partenza: «Non so se andrà via, egoisticamente vorrei che restasse». Gli ultimi rumors entrano nei dettagli, 10 milioni più la metà di Philippe Coutinho. A sentire con quale entusiasmo Andrea Stramaccioni parla del piccolo talento brasiliano ci sarebbe da non crederci, l’Inter si priverebbe di un giocatore su cui ha puntato forte per un altro addirittura più basso. Sembra una ripicca per gli inserimenti poco graditi della Juventus su Mattia Destro, ma è altrettanto vero che il San Paolo su Lucas sembra deciso a chiedere una cifra fuori mercato e quindi non rimane altro che puntare su Stevan Jovetic, 14 gol in 27 di campionato, 22 anni, almeno 25 milioni per il suo cartellino se, eventualmente, i Della Valle hanno intenzione di trattare con Massimo Moratti.
Sembrano esigenze più che mosse di mercato. Poi ci sono anche i sogni: «La Juventus? È una grande squadra, di sicuro», ha risposto Robin Van Persie, 28 anni, olandese con un valore di 30 milioni. Di sicuro l’Arsenal lo libera e lui ha le idee chiare: «Voglio vincere e voglio continuare a vincere anche in Champions League». Il Manchester City è pronto a ricoprirlo di sterline e non è chiaro quanta voglia abbia lui di lasciare la Premier League, per ora comunque è il nome più forte per la prossima serie A.
Poi ci sarebbe anche un club che sta decisamente peggio dei nostri, il Villarreal, precipitato in seconda divisione insieme ai suoi assi Cristian Zapata, Nilmar e Giuseppe Rossi. La società ha spedito in Italia il vicepresidente Josè Manuel Llaneza a cercare qualche mano tesa, quella è gente che in B non ci va, costa, ma adesso il Villarreal fa gli sconti e per i nostri presidenti questi finalmente sono ragionamenti