Greg&Gabry caricano le batterie prima della finale

Paltrinieri e Detti negli 800: «Sun Yang si batte così...». In vasca anche la Pellegrini nei suoi 200

Benny Casadei Lucchi

nostro inviato a Budapest

Stamane il nuoto d'Italia scende in vasca. La nazionale cresce, nuovi promettenti futuri campioni s'affacciano e imparano come nel caso di Nicolò Martinenghi, però... Però il nuoto d'Italia che non si limita a far sognare e aspettare ma che già regala cose belle da mettere al collo, quel nuoto scende in acqua stamane per le batterie. Perché l'attesa è grande per la sfida di domani negli 800 stile tra i gemelli diversi Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti. Per Greg, campione europeo e argento mondiale, oggi una batteria più semplice del compagno di allenamento. «È vero» ammette il campione olimpico dei 1500, «nella sua ci sono Mack Horton e Sun Yang«. Quel che non dice Gregorio è che sugli otto ha parecchi conti da regolare: proprio con Sun Yang che due anni fa lo privò dell'oro e con Gabriele che agli Assoluti quasi lo umiliò e che ora, attraverso una super gara su questa distanza, cerca di uscire dal suo cono d'ombra. Infatti sorride Gabriele e dice e non dice anche se alla fine ammette che «sì, ci sono parecchie extra motivazioni in questa sfida, le mie di voler battere Greg, le sue di voler sconfiggere Sun Yang e le nostre di cercare di arrivare agli ultimi 100 con qualche metro sul cinese altrimenti l'oro andrà a lui e arrivederci e grazie».

Stamane il nuoto d'Italia scende in vasca anche al femminile, perché ci sarà Federica Pellegrini nei suoi 200 stile, batterie e si spera semifinali, e ci sarà Simona Quadarella, la diciannovenne romana che ieri ha centrato la finale dei 1500 con il quarto tempo assoluto (16'0708 personale di 16'0355). A volerla dire tutta, il terzo crono del resto del mondo visto che in vetta c'era regina Ledecky. «Sto affrontando bene questo debutto mondiale, ho fatto tesoro della delusione di non essere andata a Rio» e però non chiamatela Paltrinieri in rosa. «No», sorride, «Greg è un punto di riferimento però non gli chiedo consigli».

Qualche consiglio lo dovranno invece dare ct Fabio Conti e il suo staff alle ragazze del Setterosa (il Settebello invece sfida stasera alle 22 la Croazia). Contro la Russia ai quarti non doveva essere una passeggiata ma neppure una Caporetto. Bianconi, Emmolo & C. si sono svegliate tardi. L'iniziale 0-4 ha prima tramortito tutte e poi richiesto troppe energie per tornare in partita. È finita 9-8. Non potranno difendere il bronzo di due anni fa. E neppure onorare l'argento di Rio. Sull'isola Margherita il Setterosa ha perso tutti i petali.