Belgio-Algeria 2-1, decide Mertens

Passato in svantaggio il Belgio si sveglia nel secondo tempo e ribalta il risultato

Mertens

Il quotatissimo Belgio passa il primo esame del Mondiale nella gara contro l'Algeria, partita valida per il girone H, di cui fanno parte anche Russia e Corea del Sud.

Per i Diavoli Rossi, accreditati dagli addetti ai lavori come una possibile protagonista, in virtù del talento di molti suoi elementi e di un girone di qualificazione pressoché perfetto, formazione secondo le previsioni della vigilia. Uniche eccezioni il centrocampista del Tottenham Chadil, a sorpresa, che vincere il ballottaggio con il “napoletano” Mertens; mentre l'esperto Van Buyten viene preferito a Vermaelen. Tutto il resto come previsto con Courtois tra i pali, la difesa titolare e in mezzo interdizione affidata a Witsel e Dembélé. Lukaku unico riferimento stabilmente avanzato con alle spalle ad inventare il talento di Hazard, con De Bruyne e Chadil. Quasi tutto come da pronostico l'undici dell'Algeria, ad eccezione in avanti di Soudani, bomber della Dinamo Zagabria, preferito al favorito Slimani. Spazio per l'azzurro Ghoulam e l'interista Taider.

Si parte con un Belgio più contratto di un'ordinata Algeria. La partita è bloccata, per assistere al primo tiro occorre attendere il 21', quando Witsel chiama alla respinta di pugni un attento M'Bolhi. Tre minuti e gli africani passano in vantaggio: invenzione di Bentaleb che vede l'inserimento di Feghouli e il legnoso Vertonghen è costretto ad aggrapparsi al talentuoso fantasista del Valencia. Cartellino giallo per il centrale del Tottenham e rigore per l'Algeria, che lo stesso Feghouli trasforma con freddezza, spiazzando Courtois. Ancora Witsel al tiro da fuori al 33', con palla insidiosa che rimbalza pericolosamente davanti a M'Bolhi, bravo a spingere a lato. Il Belgio si affida alle conclusioni dalla distanza. Per vedere in azione Hazard occorre attendere quaranta minuti, quando la stella del Chelsea si libera sulla sinistra e serve Chadil in area, la cui conclusione fiacca è facile preda del portiere avversario. Si va negli spogliatoi sul vantaggio dell'Algeria, in un match in cui lo 0-0 sarebbe stato il risultato più fedele a quanto (non) visto in campo. Male, in ogni caso, il Belgio con una manovra troppa compassata e un'intensità non sufficiente. In ombra Hazard.

Squadre di nuovo in campo con Wilmots che inserisce Mertens per un anonimo Chadil. I frutti si vedono immediatamente con il napoletano che regala una maggiore vivacità al gioco dei diavoli Rossi. Su un suo corner M'Bolhi a "farfalle" e Witsel, sorpreso dalla palla che sbuca, spedisce alto. Dopo due belle uscite del portiere africano, che si fa perdonare della precedente uscita, su calcio piazzato è l'Algeria a sfiorare il raddoppio: corner di Taider, Medjani attacca il palo "spizzando" per un compagno che arriva un attimo tardi dal tap-in sul secondo palo. Dopo un buon inizio Belgio nuovamente troppo statico, manca l'intensità in una squadra che Wilmots cerca di risvegliare a suon di cambi, con l'uscita di un deludente Lukaku e Dembélé  per il giovanissimo Origi e Fellaini. E proprio sui piedi di Origi, 19enne punta del Lille, alla sua seconda presenza, la chance più grande per i Diavoli Rossi. Al 68' importante il suo scatto al centro con la conclusione che viene respinta di piedi di M'Bolhi. Due minuti ed è 1-1: palla a De Bruyne che, troppo libero, sulla fascia sinistra, ha il tempo di alzare la testa e confezionare un assist con il goniometro per Fellaini, con il riccioluto centrocampista, in mezzo all'area, bravissimo a girare di testa sotto la traversa. Pareggio e per un'Algeria, calata anche fisicamente, tutto più difficile al cospetto di una squadra di Wilmots che sembra essersi scrollata l'ansia di dosso. E il vantaggio dei Diavoli Rossi arriva ma, paradossalmente, su una delle poche avanzate dell'Algeria. Palla persa per gli aalgerini e uomini di Wilmots devastanti in campo aperto, transizione di Hazard che vede dalla parte opposta Mertens, palla al napoletano che da quella posizione non sbaglia mai. Due a uno con i marcatori entrati dalla panchina. Ora il Belgio dilaga, buona circolazione di palla, cross dalla destra di  Alderweireld e svetta ancora Fellaini impegnando ad una deviazione difficile M'Boli. Ma sarebbe stata una punizione eccessiva per questa Algeria.

Per arrivare fino in fondo al torneo il Belgio dovrà fare ben altro. Doveva vincere e ha vinto anche se soffrendo e sprecando un'intera ora di gioco. Mertens in panchina: ma tenerlo fuori è un delitto. Buona Algeria, in gara sino a quando le gambe l'hanno assistita.