Guerrero graziato per la cocaina: sarà ai Mondiali con il Perù

Buone notizie per la nazionale di calcio peruviana, che in Russia potrà contare sulla sua stella Guerrero. L'attaccante era stato squalificato per doping (cocaina) e potrà scontare la sua squalifica a partire da luglio

Questa volta è ufficiale, il Perù può tirare un sospiro di sollievo. Paolo Guerrero, l'attaccante peruviano squalificato per 14 mesi dopo essere stato trovato positivo alla cocaina in un controllo antidoping, potrà partecipare ai Mondiali in Russia. Lo ha deciso il Tribunale federale svizzero, che ha di fatto ribaltato la sentenza del Tas di Losanna, ma con una particolarità. Infatti la squalifica dell'ex giocatore del Bayern non è annullata, ma sospesa e rinviata a dopo i Mondiali. Ma la cosa importante è una sola: Guerrero ci sarà.

Termina nel migliore dei modi la vicenda che aveva tenuto con il fiato sospeso tutti i tifosi della Blanquirroja. Paolo Guerrero, con Farfan la stella della nazionale peruviana, sarà aggregato alla squadra durante l'avventura mondiale in Russia. Merito del Tribunale federale della Svizzera, che ha impugnato la sentenza del Tas di Losanna con cui il giocatore era stato squalificato per un anno e due mesi a causa della positività alla cocaina. Come detto, Guerrero potrà sfidare Messi e Cr7 al Mondiale, ma è tutto rinviato di un mese. Da luglio, la squalifica tornerà effettiva e l'ex attaccante di Bayern Monaco e Amburgo dovrà rimanere fuori per una stagione intera.

La notizia del ribaltamento della sentenza è stata accolta in Perù con grandissimo entusiasmo. La popolazione della Repubblica andina è scesa nelle strade per festeggiare la riabilitazione di Guerrero ed è pronta per far sentire il suo calore alla nazionale, che torna ai Mondiali a distanza di 36 anni dall'ultima volta. La gioia è irrefrenabile ed è testimoniata anche da quanto successo nei giorni scorsi, con le figurine dei Mondiali andate a ruba e lo scoppio di risse e tafferugli per aggiudicarsi gli ultimi pacchetti rimasti.