Per Hackett perdono Olimpia, ma i compagni di Nazionale lo mollano

Mentre il caso Hackett si sta avviando verso una soluzione, con il giocatore che ha rinunciato al ricorso contro la squalifica e l'Olimpia Milano che sembra intenzionata a tenerlo nel suo roster, seppure con una riduzione di stipendio, arriva anche un comunicato sul fatto, redatto dai giocatori della nazionale azzurra.

Per Hackett arriva la tirata di orecchi anche dai compagni

Le ultime notizie relative al caso Hackett, vanno in direzione di una soluzione pacifica tra il giocatore ed il suo club, con Milano che lo mantiene nel suo roster per disputare l'Eurolega, ma con una riduzione di stipendio, dovuta anche alla necessità di ingaggiare un altro playmaker per la disputa delle gare di campionato. Nello stesso tempo è arrivato, abbastanza inatteso, un comunicato che è stato redatto dai giocatori che stanno attualmente lavorando agli ordini di Pianigiani, prima delle gare di qualificazione per gli Europei 2015.

Il comunicato rappresenta una forte un critica contro Daniel Hackett, e si parla anche di una serie di regole "non scritte" esistenti tra i componenti del gruppo azzurro, regole che l'ex play di Siena avrebbe violato, mancando in questo modo di rispetto verso i compagni di squadra. La diffusione del comunicato alla stampa, è stata fatta dalla Federazione su esplicita richiesta dei giocatori azzurri.

I giocatori si sono sentiti in dovere di chiarire la loro posizione rispetto alla vicenda che ha coinvolto il loro collega, pur senza ergersi a giudici del suo operato. Chiarendo che gli atleti che fanno parte della Nazionale sono tutti dei professionisti, e che hanno tutti un grande amore per la maglia azzurra, una maglia che si sentono onorati di indossare. Gli atleti precisano che far parte della Nazionale significa anche attenersi ad una serie di regole, tra le quali ci sono anche quelle relative alla comunicazione, come nel caso di infortuni, e la necessità di presentarsi comunque ai raduni per dar modo ai medici dello staff azzurro di fare le proprie valutazioni.

Secondo i giocatori della Nazionale, in questo caso Hackett non lo ha fatto, violando quindi anche le "regole non scritte" da sempre esistenti all'interno del gruppo, e mancando di rispetto, quel rispetto che è necessario dare come pure pretendere. Da parte degli Azzurri viene, inoltre, sottolineato che nessuno giocatore è mai stato costretto a partecipare ai raduni od alle gare contro la propria volontà, e che i medici hanno sempre fatto attente valutazioni dello stato fisico degli atleti. La chiusura è riservata agli auguri fatti ad Hackett affinchè sappia trarre insegnamento dagli errori commessi, in modo che non si ripetano in futuro, in quanto possono causare una diminuzione della coesione del gruppo, caratteristica che è sempre stata uno dei punti di forza della nazionale azzurra nel corso degli anni. A buon intenditor...