Hamilton fa la pole, la Mercedes fa paura

Ecco i nuovi motori tedeschi: ed è subito prima fila. Vettel 3°: «Ho esagerato»

Sarà che quel cielo nuvoloso e coperto ricorda la sua amata terra. Sarà che dopo il Canada brama dalla voglia di riprendersi la vetta del Mondiale. Oppure, sarà semplicemente che il nuovo motore Mercedes con 20 cv in più vola che è un piacere. Fatto sta che a Le Castellet, sul circuito scelto dalla F1 per il ritorno in Francia dopo dieci anni, Lewis Hamilton ha firmato la pole numero 75 davanti al compagno di box Valtteri Bottas e a Sebastian Vettel. Una terza piazza, quella del tedesco, che deve far sorridere in ottica Gp, soprattutto considerando il passo gara della sua Ferrari.

E dunque si preannuncia un Gp di rincorsa per Maranello, in una pista, quella del Paul Ricard, bocciata a più riprese dai piloti, in primis dallo stesso ferrarista. «Ci sono piste migliori in Francia la critica di Sebastian -, mi piacerebbe che si andasse a correre da altre parti. Qui l'asfalto è nuovo e non so cosa aspettarmi, non mi esalta particolarmente». Andando al succo, la prossima volta meglio correre a Magny-Cours, come dieci anni fa. Eppure, l'ultima volta che si corse qui sul tracciato di Le Castellet fu una giornata storica per la casa di Maranello. Nel 1990 Alain Prost, davanti ai propri tifosi, agguantò la centesima vittoria della Ferrari davanti a Ivan Capelli.

Certo è che le W09 di Hamilton, sempre il più veloce nelle tre fasi di qualifiche, e Bottas finora sono sembrate inavvicinabili. Tant'è che Lewis ha ritrovato il sorriso dopo la prestazione opaca del Canada. «Non è andata male, ma potevo fare meglio. Il team ha fatto un grandissimo lavoro». La conferma arriva dalle parole di Bottas: «Non è stato un brutto giro il mio, ma neanche perfetto. Il motore, comunque, dà buone sensazioni, sembra fresco e potente». In più, al Paul Ricard sono tornati i pneumatici ribassati della Pirelli. Come a Barcellona, quando fu tripudio Mercedes. Si potrebbe anche spiegare così il gap in qualifica dalle frecce d'argento anche se Vettel, nei test post Spagna, aveva chiuso la questione: «Con le solite gomme saremmo andati peggio...».

«È difficile trovare il giusto bilanciamento qui commenta invece ora Seb -. Ho cercato di spingere al massimo nell'ultimo tentativo però ho un po' esagerato e la macchina ha iniziato a scivolare. Ma ho buone sensazioni e una strategia diversa sulle gomme». Per contro, nel sabato di prove in casa Ferrari c'è da registrare un altro flop come a Baku e a Montreal di un Raikkonen in palese stato confusionario nel Q3. «Ho fatto un errore nella curva veloce a destra. Forse in quel punto era un po' umido a causa della pioggia...».

Incapace di sfruttare il set di gomme ultrasoft e di sopravanzare Verstappen quarto e Ricciardo quinto, il rinnovo del finlandese si allontana sempre di più a vantaggio di un Charles Leclerc scatenato. Il giovanissimo pilota monegasco della Sauber Alfa Romeo, 20 anni, già in orbita Ferrari, ha mostrato tutto il proprio talento riuscendo ad acciuffare la Q3 per la prima volta in carriera e scatterà oggi dall'ottava casella. «Non ho parole, qualifiche più che magiche». Il futuro di Kimi e Charles sembra già segnato.