Hamilton è re di Spagna ​E Vettel è solo quarto

Vince la Mercedes con doppietta, vince Hamilton, anzi, stravince a suon di record e distacco pesante e mezzi secondi al giro suonati in faccia ai rivali redbullisti e ferraristi

Benny Casadei Lucchi

nostro inviato a Montmelo (Barcellona)

Vince la Mercedes con doppietta e rifilando un distacco abissale che quest'anno non si era ancora visto. Vince la Mercedes e va in testa al mondiale costruttori. Vince Hamilton, anzi, stravince a suon di record e mezzi secondi al giro suonati in faccia ai rivali redbullisti e ferraristi. Soprattutto, rivince Hamilton dopo il trionfo di Baku e allunga nel mondiale su Vettel solo quarto nonostante bella partenza e finito dietro anche a Verstappen e lontano quasi 30'': ora a separare Seb da Lewis i punti sono diventati 17. Tanti. Un allungo e una prova di forza uber alles che si portano però inevitabilmente dietro l'eco delle polemiche figlie del cambio tecnico operato dalla Pirelli sulle gomme portate qui (e che verranno impiegate anche in Francia e in Inghilterra, piste come questa riasfaltate e con un grip eccessivo che provoca problemi di surriscaldamento). Polemiche destinate ad aumentare dopo aver visto come la Mercedes abbia beneficiato delle nuove specifiche, mentre fin qui aveva patito problemi di surriscaldamento e come la Ferrari ne abbia pagato il prezzo più caro. Pirelli a questo punto nell'occhio del ciclone, accusata ingiustamente dai tifosi della rossa di aver platealmente favorito la Mercedes, e additata dai vertici Ferrari di aver apportato modifiche senza consultarli. Il boss Mercedes Toto Wolff, prima del via, aveva detto “sono ...zzate le voci di favori nei nostri confronti” e Arrivabene capo del Cavallino, in griglia, aveva ribattuto “non è stile né dna Ferrari lamentarsi, detto questo, Toto può fare i commenti che vuole. Solo una precisazione: una cosa è essere consultati e una essere informati. Noi siamo stati informati. E credo che i nostri piloti ieri a caldo dopo la qualifica abbiano dato il loro giudizio e io mi attengo a quello”. Fatto sta, la Pirelli si è cacciata in un ginepraio: avrebbe potuto intervenire su queste tre piste portando mescole hard, medie e soft, aumentando dunque la durezza delle mescole per ridurre il surriscaldamento, e invece per ottenere lo stesso risultato ha ridotto di 4 millimetri il battistrada di medie, soft e supersoft, con cui diversi team, non solo la Ferrari, si erano fin qui trovati a meraviglia e la Mercedes parecchio meno.

Quanto alla gara, il Gp sembrava già congelato dopo i pit di Ricciardo e Verstappen ai giri 34 e 35 che avevano completato il valzer delle soste dei big, restituendo la vetta temporaneamente ceduta di nuovo ad Hamilton e il secondo posto a Seb distante dieci secondi ma con Bottas asfissiante a due. Più lontani i due redbulli che avevano posticipato i propri pit per attendere le evoluzioni meteo e, indipendentemente dagli umori di Giove Pluvio, tenersi la libertà di chiudere la corsa su una o due soste. Discorso diverso invece per i due Mercedes e per l'unica Ferrari rimasta in gara (dopo il ritiro di Raikkonen al giro 25 causato da un calo di potenza, per lui secondo zero punti stagionale) che avevano anticipato rispettivamente al 25, 19 e 17.

Alla voce rischi, grande e vistoso quello preso – e condiviso con metà schieramento - da Grosjean quando, subito dopo il via, aveva perso il controllo della sua Haas e, pur di rientrare in pista, aveva tenuto giù l'acceleratore carambolando pericolosamente sulla Renault di Hulkenberg e la Toro Rosso di Gasly.

Gara, si diceva, che a parte il bel sorpasso al via di Vettel su Bottas per il secondo posto, sembrava congelata dopo la prima serie di pit, ma al giro 40 ecco la virtual safety car per Ocon fermo in pista e Vettel subito a fare un secondo pit sempre su gomme medie, rientrando in pista quarto dietro a Verstappen. Ripartenza tre giri dopo e immancabile l'olandesino al volante a combinarne una delle sue tamponando Stroll. Ala rovinata e una possibilità in più per Vettel dietro di andarlo a prendere. Inutilmente, però. Inquietante la spiegazione dello stesso Vettel a fine gara: “Abbiamo fatto una seconda sosta semplicemente perché le nostre gomme non duravano come quelle degli altri...”.

Ordine d'arrivo

1.#44 Lewis Hamilton (Mercedes AMG Petronas)
2#77 Valtteri Bottas (Mercedes AMG Petronas)
3.5.#33 Max Verstappen (Red Bull Racing)
4.#5 Sebastian Vettel (Scuderia Ferrari)
5.#3 Daniel Ricciardo (Red Bull Racing)
6.#20 Kevin Magnussen (HAAS)
7.#55 Carlos Sainz Jr (Renault)
8.#14 Fernando Alonso (McLaren)
9.#11 Sergio Perez (Force India)
10.#16 Charles Leclerc (Alfa Romeo Sauber)
11.#18 Lance Stroll (Williams)
12.#28 Brendon Hartley (Scuderia Toro Rosso)
13.#9 Marcus Ericsson (Alfa Romeo Sauber)
14.#35 Sergey Sirotkin (Williams)
15.#2 Stoffel Vandoorne (McLaren) RITIRATO
16.#31 Esteban Ocon (Force India) RITIRATO
17.#7 Kimi Raikkonen (Scuderia Ferrari) RITIRATO
18.#27 Nico Hulkenberg (Renault) RITIRATO
19.#10 Pierre Gasly (Scuderia Toro Rosso) RITIRATO
20.#8 Romain Grosjean (HAAS) RITIRATO

Classifica piloti

1. Lewis Hamilton (Mercedes) 95

2. Sebastian Vettel (Ferrari) 78

3. Valtteri Bottas (Mercedes) 58

4. Kimi Raikkonen (Ferrari) 48

5. Daniel Ricciardo (Red Bull) 47

6. Max Verstappen (Red Bull) 33

7. Fernando Alonso (McLaren) 32

8. Niko Hulkenberg (Renault) 22

9. Magnussen (Haas) 19

10. Carlos Sainz (Renault) 19

Commenti

Fransino

Dom, 13/05/2018 - 17:17

Invece combinando uno delle sue ha preso il terzo posto l'olandesino...Per correttezza si può anche scrivere che Sirotkin non teneva la velocità impostato... Non è facile accettare la sconfitta di Vettel e sopratutto non avere un pilota Italiano nella F1

Ritratto di hernando45

Anonimo (non verificato)

greg

Dom, 13/05/2018 - 19:03

Direi che se la Ferrari, che è forse la scuderia più antica e con presenza continua in F1 da sempre, si è espressa così, significa che la Pirelli non solo ha favorito la Mercedes, ma ha fatto esattamente ciò che tutti sapevano già da un pò. La Mercedes, per la Pirelli, rappresenta un gigante automobilistico che consuma centinaia di migliaia di pneumatici ogni anno, mentre Ferrari e Maserati rappresentano una produzione di 40.000 auto all'anno. Mi pare evidente che la Mercedes si è comperata il favore della Pirelli, con il beneplacito della Federazione. E' ora che la Ferrari crei un nuovo campionato di F1, senza più le regole assurde che caratterizzano questo