Hamsik, Higuain, Klose. Suona la sveglia dei bomber

Non segnavano da mesi, si sono scatenati: 2 gol lo slovacco, tris dell'argentino. A segno anche il tedesco ormai ridotto a riserva. E Di Natale non si ferma più

La serie A ritrova i gol di tre assi del nostro campionato. Uno, Gonzalo Higuain, non aveva mai atteso così tante giornate per sbloccarsi nemmeno ai tempi del Real Madrid. Il compagno di squadra Marek Hamsik esce finalmente dal tunnel nel quale era entrato dal suo infortunio al piede circa dieci mesi fa. L'ultimo, Miroslav Klose, reduce dall'appuntamento in Brasile nel quale si era laureato campione del Mondo ed era diventato il miglior bomber assoluto della rassegna iridata, aveva ormai il ruolo di riserva.

Le loro reti rilanciano Napoli e Lazio: gli azzurri riscattano la figuraccia europea con lo Young Boys con una goleada che matura negli ultimi 26 minuti di partita, i biancocelesti allungano la serie di vittorie di fila (ora quattro) domando a fatica il Torino. Hamsik, con la sua doppietta (l'ultima al Chievo 14 mesi fa), allontana i fantasmi che iniziavano ad aleggiare sul San Paolo, dopo il gol lampo - a 35 secondi dal fischio d'inizio - di Hallfredsson: allo slovacco il gol in A mancava dall'11 maggio. Il Pipita permette l'allungo sul coriaceo Verona, tornato sul pari a metà ripresa: Higuain non segnava in A dalla tripletta del 13 aprile scorso alla Lazio, ieri ha ripreso la marcia interrotta con un altro tris che poteva essere un poker se il guardalinee Stallone non avesse segnalato un fuorigioco inesistente. Il settimo gol stagionale di Callejon completa la goleada azzurra.

Impiega solo 15 minuti Miroslav Klose per tornare al gol e regalare un successo che allunga la striscia della Lazio di Pioli. Il tedesco non segnava dal 30 marzo e da inizio stagione era diventato il sostituto di Djordjevic, ieri entra in campo al posto dell'evanescente Felipe Anderson e colpisce alla sua maniera: tap-in di destro sulla corta ribattuta di Gillet, che poi addirittura grazia qualche minuto più tardi.

La corsa europea acquista così due nuove protagoniste e ritrova anche l'Udinese di Stramaccioni che riprende la marcia interrotta a inizio ottobre. Il Friuli si conferma un vero e proprio fortino (13 punti su 15 conquistati) e Di Natale il solito leader: la sua perla che mette in discesa il match è il 198° gol in A, a sette da Roberto Baggio. «È un'Udinese in crescita, ma il nostro obiettivo resta la salvezza», così il tecnico dei bianconeri. Il Genoa si conferma squadra da trasferta (8 punti in 4 partite lontano da Marassi): ieri, nonostante un rigore fallito da Pinilla, vittoria sul campo del Chievo che con Maran in panchina mostra progressi solo sul piano del gioco.