Roma-Lazio: Hernanes illude e tradisce. Totti, gol e record

Il brasiliano apre il derby con un supergol, poi spreca un rigore e provoca quello che regala il pari alla Roma

Roma - Il derby romano non può essere una partita come le altre, anche se il valore di classifica è meno prestigioso di altre stagioni. Succede così che la Lazio si trovi nella condizione di chiudere la partita - con il gioco e qualche occasione nel primo tempo, con un rigore a inizio ripresa – e si ritrovi invece a lasciare un punticino alla Roma, che mette quasi alle corde l'avversario ridotto in inferiorità numerica rischiando il clamoroso sorpasso, forse nemmeno meritato. Il pari si rivela però un tiepido brodino per i giallorossi che a oggi sarebbero ancora fuori dall'Europa che verrà, mentre i biancocelesti si avvicinano con rammarico alla difficile partita con il Fenerbahce, nella quale cercheranno il passaporto per proseguire l'avventura continentale.

L'inedito Monday night dell'Olimpico è vibrante e intenso, degno di un derby, ma è racchiuso tutto in tre immagini: l'errore dal dischetto di Hernanes, croce e delizia laziale dopo il bel gol che aveva sbloccato il match; la trasformazione dagli undici metri di Totti – diventato il bomber della stracittadina della Capitale con 9 gol al pari di Del Vecchio e Da Costa («Il record più bello», confesserà il capitano giallorosso) – su un penalty provocato ingenuamente dallo stesso brasiliano della Lazio; il meritato rosso per Biava a metà ripresa. Il tutto mentre lo squalificato Osvaldo – ormai in rotta con il club – si trovava a Londra in permesso speciale stranamente concesso dalla Roma, invece di seguire la sfida sulle tribune dell' Olimpico. C'è James Pallotta, il patron americano dei giallorossi, una sorta di portafortuna quando assiste di persona alle sfide della sua squadra. Ma la Roma non mostra certo il miglior volto di sé: aggrappata alla verve di Totti (ancora più galvanizzato dal vicino rinnovo di contratto promesso dal patron), si vede poco gioco complice anche la serata no di un De Rossi che, pur con l'attenuante di un duro intervento subito che gli farà chiudere il match in anticipo, accusa psicologicamente la sfida, e di un Pjanic a corrente alternata. Andreazzoli ripropone la difesa a 4 di zemaniana memoria, Petkovic ritrova Klose dall'inizio.

Il sinistro all'incrocio di Hernanes (con Castan e De Rossi un po' indolenti sul movimento del centrocampista sudamericano) mette a nudo la fragilità del gioco romanista. Lazio padrona del campo, Stekelenburg blinda la porta e Mazzoleni nega forse un rigore alla squadra di Petkovic. Rigore che arriva a inizio ripresa, ma che Hernanes – tornato alla rete dopo due mesi - decide di sparare a lato. E sette minuti più tardi atterra Pjanic, regalando a Francesco Totti il 9° gol nel derby, il 12° stagionale in campionato. Biava prende due gialli in 5 minuti e i biancocelesti in 10 decidono di difendere il punticino, Marchetti dice no a Totti due volte e la Roma non ha la forza per il colpo del k.o. Finisce 1-1 ed è giusto così: l'X sulla ruota di Roma non usciva dal 2007.

Commenti

cicero08

Mar, 09/04/2013 - 09:28

Un arbitro, Mazzoleni, per il cui reimpiego si sarebbe dovuta correttamente aspettare la fine dell'inchiesta che si dice aperta a seguito dei fatti che lo avrebbero visto protagonista a Pescara,che sfoggia una prestazione alla Totti e garantisce che il derby venga disputato in condizioni astrattamente paritarie. Non è da tutti i giorni...