Hernanes romanista

Espulsi Mauricio e Marchetti. Rigore fallito da Icardi, i nerazzurri passano solo nel finale

Roma Una notte solo per cuori forti che regala emozioni irripetibili, tra espulsioni, un rigore sbagliato, la pesante doppietta dell'ex. E una vittoria dell'Inter giunta quasi sui titoli di coda che allunga la serie della squadra di Mancini (sette risultati utili di fila, ultimo stop a Genova) e rilancia le quotazioni europee dei nerazzurri, sempre a -2 dalla Sampdoria di Mihajlovic 6a in classifica. Era già accaduto nella trasferta a Udine, un successo con la doppia superiorità numerica, anche in quel caso con polemiche infinite dei padroni di casa. La Lazio perde per espulsione prima Mauricio, poi Marchetti, ma nonostante questo non esce mai dalla contesa, mancando però il sorpasso, o il semplice aggancio alla Roma, oltre che l'allungo sul Napoli.

L'eroe, suo malgrado, è l'ex di turno, quell'Hernanes diventato profeta proprio in biancoceleste (34 reti in 118 partite nelle tre stagioni con la Lazio) che fa arrabbiare il pubblico dell'Olimpico con la sua esultanza classica (la capriola all'indietro) dopo il primo gol, mentre decide di soprassedere al termine della cavalcata che lo porta a segnare la rete della vittoria. Ma è chiaro che i due rossi ricevuti dalla Lazio indirizzino la partita. Così come poteva risultare pesante la parata di Berisha – entrato in campo dopo l'espulsione di Marchetti - sul penalty di Icardi.

Una notte da cuori forti all'Olimpico, che si accende con la Lazio partita a razzo, spinta dai quattro tenori dell'attacco. La giocata di Felipe Anderson consegna a Candreva l'assist per il suo nono gol stagionale: nessuna squadra in Europa può vantare un reparto di centrocampisti così profilico se si considerano anche le dieci reti del “Pipe” e i nove di Parolo e Mauri. L'Inter appare ingolfata, a corto di idee e con un Icardi che spreca un'ottima occasione sotto porta e appare nervoso.

Poi, in due minuti, la doppia decisione dell'arbitro Massa che cambia la partita: il rosso a Mauricio mette la mano sulla spalla di Palacio nell'azione giudicata da chiara occasione da gol; la rete di Hernanes nella conseguente punizione sulla quale Medel appare in posizione di fuorigioco. Oltre al danno, la beffa per i laziali. «C'era un uomo davanti a Marchetti…», così Pioli a muso duro all'arbitro. Il Profeta brasiliano dell'Inter, intanto, bissa il gol alla Lazio da avversario a distanza esatta di un anno (era il 10 maggio 2014) nel poker a San Siro alla fine della stagione scorsa. Ma quell'esultanza tipica mostrata al pubblico dell'Olimpico dopo la rete dell'1-1 non è gradita dai tifosi biancocelesti che gli riservano fischi e buuuu. «Ho fatto la capriola perché all'Olimpico ho segnato tante volte e mi sento di casa», dirà Hernanes.

Inevitabile che la doppia situazione incida sul match, con la Lazio più guardinga e pronta a colpire con ripartenze (Pioli inserisce Braahfeid sacrificando Mauri) e l'Inter cerchi di sfruttare la superiorità numerica. Guarin si infortuna sulla punizione nella quale Marchetti compie una prodezza, Parolo si immola su Hernanes. E dopo che Klose “consegna” il pallone a Handanovic, arriva un altro episodio pesante: Icardi fermato fallosamente in area da Marchetti. Rosso per il portiere, che esce nervosissimo e imprecante, Berisha para il rigore all'argentino. Candreva tiene da solo in apprensione l'Inter, poi la discesa di Hernanes perso da Radu con il gol che rilancia i nerazzurri e affossa la Lazio: penalizzata dai rossi, ma applaudita dal pubblico. La corsa per il secondo posto resta aperta.

JUVENTUS80

ROMA 64

LAZIO63

NAPOLI 60

FIORENTINA55

SAMPDORIA54

INTER 52

GENOA (una in meno)50

TORINO (una in meno)48

MILAN 46

PALERMO 43

CHIEVO 42

E MPOLI 41

UDINESE 41

VERONA 41

SASSUOLO 40

ATALANTA36

C AGLIARI 28

C ESENA (retrocesso in B) 24

PARMA (-7, retrocesso in B)1 7

5 MARCHETTI. Molto tirato, nervoso, non aiuta. Il fallo su Icardi che origina rigore e espulsione sono il lato oscuro del ruolo.

6 BASTA Si vede meno del solito e spinge poco. Ma esce con onore.

6 CIANI Lavora senza tregua ma quelli gli spuntano ovunque. Il punteggio poteva essere più pesante, in nove dietro hanno fatto miracoli.

5 MAURICIO Palacio lo sente e va giù. Non è un fallo da guinness e non c'è cattiveria ma è solare e da ultimo uomo.

6 RADU Un altro che si è meritato la maglia.

6 PAROLO Grande presenza ma poco ispirata.

6,5 BIGLIA Ovunque, con la squadra in dieci raddoppia lo sforzo, calcia una punizione che Handanovic mette sulla traversa. In nove triplica i suoi sforzi, furo importante.

6,5 CANDREVA Entra come una lama nella difesa dell'Inter e mette l'1-0. Il lavoro grosso è di Anderson ma scelta di tempo e coordinazione sono da primo attore (31' st Keita sv ).

5 MAURI Si gioca la partita attorno al 25' quando strilla con Massa che, modesto, lo manda nello spogliatoio (28' pt Braafheid 5 . Si mette in mezzo e fa di tutto per non farsi notare).

6 F.ANDERSON Favorito da un rimpallo ma poi imprendibile nell'azione del vantaggio. Si spegne lentamente.

5 KLOSE Dorme, si nasconde, come se non fosse rientrato (18' st Berisha 8 . Entra e neutralizza Icardi).

6 All.: PIOLI Ha fatto il massimo, ha visto poco.

6 HANDANOVIC. Incolpevole sul gol.

6 D'AMBROSIO Il gol arriva dalla sua parte ma lavora tanti palloni, spesso sporchi, lui non sempre li addomestica bene e passa per scarso (22' st Nagatomo sv ).

6 RANOCCHIA In dubbio per un affaticamento agli adduttori. È migliorato, non ammetterlo è da miopi, ma lascia sempre qualcosa e se Klose sbaglia davanti ad Handanovic su suo errore deve solo accendere un cero.

6 VIDIC Dicono sia lui che ha migliorato il reparto. Sfiora il 2-1 di testa su angolo.

6 JUAN JESUS Poco lavoro, ma sempre greve nelle avanzate.

6 GUARIN Sul finire del tempo si procura un problema calciando bene una punizione (1' st Podolski 5,5 . Poco).

6 MEDEL Non è in queste partite che mostra il suo valore.

5 KOVACIC Giocava anche lui? Si? Bene!

7 HERNANES La punizione e tante altre cose. Il secondo gol è da esaurimento, gambe e precisione.

6,5 PALACIO Ha ripreso a metterla dove vuole. Non ha trovato molta collaborazione da Icardi e poi Podolski, ma il suo calcio è tornato di grande qualità (46' st Brozovic sv) .

5 ICARDI. Molto male, al quarto d'ora Hernanes lo serve in area, solo, palla immensa spedita in curva. Poi calcia un rigore da scarso.

6 All.: MANCINI Grazie Hernanes.

5 Arbitro: Massa Modesto.

Marcatori: 8' pt Candreva, 26' pt e 38' st Hernanes.

Lazio: Marchetti; Basta, Mauricio, Ciani, Radu; Biglia, Parolo; Candreva (31' st Keita), S.Mauri (28' pt Braafheid), Felipe Anderson; Klose (18' st Berisha). All. Pioli.

Inter: Handanovic; D'Ambrosio (22' st Nagatomo), Ranocchia, Vidic, Juan Jesus; Guarin (1' st Podolski), Medel, Kovacic; Hernanes; Palacio (46' st Brozovic), Icardi. All. Mancini.

Arbitro: Massa.

Ammoniti: Mauri, D'Ambrosio, Hernanes, Biglia, Nagatomo.

Espulsi: Mauricio, Marchetti.