Hirscher e Goggia, la vittoria può attendere

In gigante Marcel e Sofia ancora secondi. La Worley batte l'azzurra per soli 16 centesimi

Maria Rosa Quario

Adelboden Lo spettacolo continua, la coppa del mondo di sci anche ieri ha regalato emozioni forti fra Adelboden e Maribor, nelle due gare di gigante vinte dai numeri uno della disciplina, i francesi Alexis Pinturault e Tessa Worley. I battuti sono stati Marcel Hirscher e Sofia Goggia, ben ritrovata sul podio dopo quattro gare senza classifica. La vittoria è sfuggita ancora una volta per pochi centesimi (16) alla bergamasca che può recriminare per qualche errorino, ma che giustamente è molto soddisfatta per il settimo podio in stagione: «E' solo questione di tempo, la vittoria arriverà, non mi faccio condizionare da questo pensiero, anche dopo le quattro uscite consecutive sono rimasta fiduciosa e oggi si è visto che sono sempre veloce».

Nemmeno Marcel Hirscher si stressa per la vittoria che continua a sfuggire: per la settima volta in stagione è finito secondo, ma ieri l'eroe di giornata è stato lui, capace di riaprire una gara che sembrava finita dopo la prima manche, dopo il suo grave errore che aveva permesso a Pinturault di andare nettamente al comando. Nella seconda manche l'austriaco ha fatto sembrare semplice la pista di gigante più difficile del mondo, nell'ultimo muro con pendenza da capogiro ha tirato quattro curve come fosse sul piano e ha fatto il vuoto dietro di sé. Pinturault ha sentito il boato, ha capito che il rivale aveva fatto qualcosa di incredibile, è riuscito a mantenere i nervi saldi e ha di nuovo sciato all'attacco andandosi a prendere, per appena 4/100, la sua prima vittoria nel tempio della specialità. «Se per un discesista il sogno è vincere a Kitzbuehel e per uno slalomista a Schladming, per un gigantista è farlo su questa pista leggendaria. Oggi sono anche diventato il francese più vincente di sempre in coppa (superato Jean-Claude Killy, ndr) sì, questa giornata resterà per sempre nel mio cuore!».

E nel cuore di tutti gli appassionati resterà per sempre Tina Maze, che ieri a Maribor ha aperto l'ultimo cancelletto della sua vita da atleta, ha sciato una trentina di secondi e poi si è fermata a salutare il compagno/coach a bordo pista mettendo in un secondo a tacere tutte le voci che si erano rincorse su un suo possibile ritorno alle gare. No, Tina ha chiuso per sempre con lo sci agonistico e lo ha fatto in un modo molto dolce, dando un taglio netto con il suo passato di atleta cannibale. E' stato un momento intenso e commovente per lei ma non solo: sentire il suo nome scandito da migliaia di tifosi ha fatto venire i brividi. Tina era una dura in pista, ma soprattutto era, ed è, una donna sensibile che ha lasciato un segno indelebile nella storia dello sci.

Tornando al presente, oggi sia uomini che donne correranno in slalom, e se a Maribor si attende la vendetta di Mikaela Shiffrin (caduta a Zagabria e ieri 4ª dopo aver vinto la prima manche), ad Adelboden si prevede l'ennesimo grande spettacolo, con Hirscher e Kristoffersen decisi a tornare davanti a tutti. Moelgg e Gross permettendo

Tv: ore 9.15 e 12.15 slalom f.; 10.30 e 13.30 slalom m.