«Ho provato a far saltare il banco. Ma nessuno mi ha aiutato...»Nibali soddisfatto della sua corsa

Sanremo. «Cercavo qualche alleanza, speravo che qualcuno potesse venirmi dietro, invece nessuno ha osato e alla fine ho dovuto fare da solo quello che ho potuto». Vincenzo Nibali ha il volto scuro per la polvere, ma gli risplende un timido sorriso. Anche se più tardi twitterà: «Non ci sono più i corridori con le palle di una volta...».
«Penso di aver corso una buona Sanremo - dice il siciliano appena sceso di bici -. Se ci fosse stato il nuovo percorso (quello con la Pompeiana, ndr), oppure quello dell'anno scorso con la salita delle Manie, qualcosa di più si poteva sperare di fare. Ma questa era un'edizione molto per velocisti, e io ho cercato in tutti i modi di inventarmi qualcosa».
La condizione però sembra arrivare…
«Alla Parigi-Nizza ho faticato parecchio, però sono uscito bene e volevo correre la Sanremo da protagonista. Pian piano sento di stare sempre meglio».
Deluso per non aver raccolto nulla?
«Assolutamente no. Io sono deluso quando corro in maniera anonima. Ho provato a far saltare il banco e lo ripeto, se solo avessi trovato qualche audace in più, anche solo uno, secondo me sarebbe andata a finire diversamente. Ai piedi del Poggio dovevo arrivare con qualche secondo in più di vantaggio, ma va bene anche così».