Horner attacca Nibali resta leader per soli 3 secondi

Braccato e senza via di scampo. Come un pollo che sta facendo di tutto per non essere spennato. Vincenzo Nibali è ancora leader della Vuelta, ma ormai il suo vantaggio, il suo bonus, si è ridotto a soli 3", quelli che lo separano dall'incredibile Chris Horner, 42 anni il prossimo 23 ottobre.
È come un conto alla rovescia, ma il destino, salvo crolli repentini anche da parte dell'americano volante, che in questa stagione è stato lontano dalle corse per quasi cinque mesi (operazione al ginocchio, ndr), sembra davvero segnato.
Ieri la tappa è andata a Vasil Kiryenka, il bielorusso del team Sky che ha portato a termine una fuga a lunga gittata che in questi anni sono diventate ormai il suo vero marchio di fabbrica. Kiryenka ha vinto in perfetta solitudine sul traguardo di Peña Cabarga. Alle sue spalle il danese Sorensen e poi l'australiano Hansen che, con il bielorusso, faceva parte della fuga a cinque che ha animato tutta la tappa.
«C'è poco da dire, io vado come Valverde e Rodriguez - ha spiegato cupo in volto Nibali che ieri ha difeso la sua maglia rossa di leader come un leone -, ma Chris (Horner, ndr) se non avrà cali è chiaramente il più forte di tutti e sarà durissima batterlo. Certo che andare così forte a 42 anni è incredibile...».
Quella di Nibali non è una vera e propria bandiera bianca, ma quasi, in attesa della resa dei conti che può arrivare già fin da oggi, sull'Alto del Naranco, altro arrivo in salita, prima del mostro Angliru dove domani si chiuderà in pratica la Vuelta.
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